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	<title>admin, Autore presso Clinica Guarnieri</title>
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	<description>Una Clinica del Gruppo Guarnieri</description>
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		<title>Radiografia domiciliare: la clinica Guarnieri porta la qualità e la sicurezza a casa tua</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2023 11:03:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Research]]></category>
		<category><![CDATA[addome]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica per immagini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vuoi fare una radiografia ma non vuoi spostarti da casa? Abbiamo la soluzione che fa per te: l’RX a domicilio. Un servizio attivo tutti i giorni escluso domenica e festivi. Ti consente di effettuare l’esame a casa tua con la massima comodità e sicurezza. Come funziona la radiografia a domicilio? Basta prenotare l’esame telefonando</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/radiografie-a-domicilio-la-clinica-guarnieri-porta-la-qualita-e-la-sicurezza-a-casa-tua/">Radiografia domiciliare: la clinica Guarnieri porta la qualità e la sicurezza a casa tua</a> proviene da <a href="https://www.clinicaguarnieri.it">Clinica Guarnieri</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p>Vuoi fare una radiografia ma non vuoi spostarti da casa?</p>
<p>Abbiamo la soluzione che fa per te: l’RX a domicilio.</p>
<p>Un servizio attivo tutti i giorni escluso domenica e festivi. Ti consente di effettuare l’esame a casa tua con la massima comodità e sicurezza.</p>
<h2><strong>Come funziona la radiografia a domicilio?</strong></h2>
<p>Basta prenotare l’esame telefonando al numero 0624599661 – 0624599679 . Entro 36 ore, un operatore qualificato si presenterà a casa tua.</p>
<p>Porterà con sé un macchinario portatile in grado di effettuare la radiografia con qualità tecnica di alta qualità e rispetto delle norme di radioprotezione</p>
<p>L’operatore ti chiederà di posizionarti in modo da ottenere l’immagine chiara della parte del corpo da esaminare. Poi, dovrai rimanere fermo per qualche secondo mentre scatta la radiografia.</p>
<p>L’immagine verrà trasferita su un cd, che ti verrà consegnato insieme a una ricevuta, e riceverai il referto via email. Avrai la possibilità di consultare le immagini e il referto online accedendo con le tue credenziali al portale della clinica. Il referto sarà disponibile entro 24 ore, e potrai stamparlo o inviarlo al tuo medico di fiducia.</p>
<p>L’ <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/radiografia-a-domicilio-la-comodita-e-la-sicurezza-di-avere-la-clinica-guarnieri-a-casa-tua/">RX a domicilio</a> della clinica Guarnieri è utile per chi vuole risparmiare tempo e denaro e per chi vuole evitare spostamenti inutili. Una garanzia di qualità e professionalità, grazie all’esperienza e alla competenza del personale della clinica.</p>
<p>Non aspettare</p>
<p>Prenota ora il tuo esame radiologico a domicilio.</p>
<p>Scopri il beneficio di avere la clinica Guarnieri a casa tua!</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-1 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://online.clinicaguarnieri.it/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">Prenota ora</span></a></div></div></div></div></div>
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		<title>Buoni propositi: l&#8217;importanza della motivazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Aug 2023 13:20:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Research]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione sacroiliaca]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzione sacroiliaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la fine delle vacanze estive, iniziamo a riflettere sui nostri obiettivi per il nuovo anno lavorativo. Questi obiettivi possono variare notevolmente, dalle intenzioni di migliorare il nostro sonno, impegnarci di più nell’attività fisica, a stabilire abitudini più salutari. Tuttavia, spesso ci sentiamo sopraffatti dai numerosi impegni e i buoni propositi diventano sempre più</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/buoni-propositi-limportanza-della-motivazione/">Buoni propositi: l&#8217;importanza della motivazione</a> proviene da <a href="https://www.clinicaguarnieri.it">Clinica Guarnieri</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-2"><p>Con la fine delle vacanze estive, iniziamo a riflettere sui nostri obiettivi per il nuovo anno lavorativo. Questi obiettivi possono variare notevolmente, dalle intenzioni di migliorare il nostro sonno, impegnarci di più nell’attività fisica, a stabilire abitudini più salutari. Tuttavia, spesso ci sentiamo sopraffatti dai numerosi impegni e i buoni propositi diventano sempre più difficili da mantenere, fino a essere abbandonati del tutto.</p>
<p>Ma perché creiamo queste liste di buoni propositi? E perché è così comune non riuscire a mantenerle? Vogliamo discutere di questo con la Dott.ssa Francesca Pozzilli, Responsabile Comunicazione e Marketing della Clinica Guarnieri.</p>
<h2>Motivazione: un elemento cruciale</h2>
<p>I progetti sono una parte essenziale della nostra vita; avere una motivazione, sia sul lavoro che nella sfera personale, è fondamentale per sentirsi soddisfatti, anche nelle piccole realizzazioni. La lista dei buoni propositi, spesso stilata in vista del nuovo anno lavorativo, non riguarda necessariamente grandi aspirazioni o obiettivi ambiziosi, ma piuttosto l’intenzione di prendersi cura di noi stessi in modo migliore.</p>
<p>Quando adottiamo un nuovo proposito (come iscriversi in palestra o impegnarsi di più nell’attività fisica) e lo abbandoniamo presto, tendiamo a attribuire questo insuccesso alla pigrizia. In realtà, la pigrizia è spesso una barriera mentale, e quando c’è una vera motivazione dietro un progetto, la stanchezza o la noia non sono sufficienti a fermarci. Pertanto, quando pianifichiamo i nostri obiettivi per il nuovo anno, potrebbe essere utile scegliere obiettivi che vediamo come utili e che realmente ci motivano. Essere onesti con noi stessi può essere il primo passo per creare una lista di propositi realizzabili. Forse, in tutta onestà, non siamo ancora pronti a cambiare radicalmente la nostra routine per impegni che percepiamo come troppo gravosi. D’altra parte, se ci rendiamo conto che iscriversi a un corso di ginnastica posturale o pilates può realmente alleviare il mal di schiena che proviamo, saremo più inclini a seguirlo, poiché vedremo i benefici reali dei nostri sforzi.</p>
<h2>Obiettivi realistici e gentilezza verso se stessi</h2>
<p>Creare una lista di buoni propositi realistici, che si adattino alle nostre abilità e non siano eccessivamente punitivi verso i nostri lati meno amati, può essere un buon punto di partenza. Non dobbiamo cercare di raggiungere tutto immediatamente, ma valutare come inserire nuovi momenti di cura di noi stessi nella nostra routine quotidiana, anche se richiede un certo sforzo, senza stravolgere completamente le nostre abitudini.</p>
<p>Sia che si tratti di sviluppare hobby, dedicarsi allo sport, migliorare il riposo o adottare uno stile di vita più sano, è importante mettere il nostro benessere al centro di tutto. Gli obiettivi che scegliamo dovrebbero essere qualcosa che ci fa sentire bene e che ci gratifica. Il raggiungimento degli obiettivi, indipendentemente dalla loro natura, può contribuire positivamente alla nostra autostima e al nostro senso di sé.</p>
<p>Infine, è fondamentale accettare che non sempre riusciremo a raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati. Anche quando mettiamo tutto il nostro impegno in un progetto, dobbiamo essere in grado di comprendere quando non siamo in grado di realizzarlo, senza sentirsi demoralizzati o sconfitti. Imparare ad essere gentili con noi stessi quando affrontiamo situazioni che percepiamo come “fallimenti” può essere il primo dei buoni propositi per il nuovo anno lavorativo.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Cardiopatici e caldo: i consigli del cardiologo per un’estate in sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Aug 2023 13:18:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Research]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se soffri di problematiche cardiovascolari ci sono alcuni accorgimenti di cui tenere conto quando le temperature si alzano. Le temperature elevate infatti possono essere pericolose, specialmente se assumi una terapia antipertensiva. Approfondiamo l’argomento con il Dott. Mazzei, cardiologo del Poliambulatorio Guarnieri Prenota la tua visita Cosa provoca il caldo? Perché è pericoloso? Nel soggetto sano il caldo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/cardiopatici-e-caldo-i-consigli-del-cardiologo-per-unestate-in-sicurezza/">Cardiopatici e caldo: i consigli del cardiologo per un’estate in sicurezza</a> proviene da <a href="https://www.clinicaguarnieri.it">Clinica Guarnieri</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-3"><p>Se soffri di problematiche cardiovascolari ci sono alcuni accorgimenti di cui tenere conto quando le temperature si alzano. Le temperature elevate infatti possono essere pericolose, specialmente se assumi una terapia antipertensiva.</p>
<p>Approfondiamo l’argomento con il Dott. Mazzei, <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/cardiologia/">cardiologo</a> del <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/poliambulatorio/">Poliambulatorio Guarnieri</a></p>
<p><strong><a class="big-button bigblue" href="https://online.clinicaguarnieri.it/#Booking/">Prenota la tua visita</a></strong></p>
<h2><strong>Cosa provoca il caldo? Perché è pericoloso?</strong></h2>
<p>Nel soggetto sano il caldo determina una serie di adattamenti fra cui la vasodilatazione periferica ed il successivo aumento della frequenza cardiaca, come risposta al calo pressorio indotto dalla vasodilatazione. Nel paziente cardiopatico invece, tali adattamenti possono non verificarsi in maniera adeguata.</p>
<p>In particolare, se il paziente assume una terapia antipertensiva e fa molto caldo, è necessario misurarsi più frequentemente la pressione arteriosa perché potrebbe abbassarsi troppo. Potrebbe pertanto essere necessaria una modifica del dosaggio dei farmaci in estate, in particolare una loro riduzione. Qualora comparissero segni di ipotensione, come stanchezza, sensazione di “testa vuota” o sincopi, è importante avvisare il proprio medico di base o cardiologo curante in modo tale che possano attuare la strategia più adeguata.</p>
<h2><strong>Posso attuare delle strategie particolari?</strong></h2>
<p>Durante l’estate è fondamentale:</p>
<ul>
<li>l’idratazione (acqua e sali minerali)</li>
<li>evitare di uscire nelle ore più calde</li>
<li>indossare cappelli per proteggere la testa</li>
<li>utilizzare vestiti leggeri</li>
<li>muovere spesso le gambe</li>
<li>fare attenzione all’alta quota</li>
</ul>
<p>Seguire questi consigli può aiutare a prevenire problemi legati alle temperature elevate e mantenere una migliore qualità di vita durante la stagione estiva. Tuttavia, è sempre fondamentale consultare il proprio medico per degli accorgimenti personalizzati basati sulle condizioni di salute individuali.</p>
</div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/cardiopatici-e-caldo-i-consigli-del-cardiologo-per-unestate-in-sicurezza/">Cardiopatici e caldo: i consigli del cardiologo per un’estate in sicurezza</a> proviene da <a href="https://www.clinicaguarnieri.it">Clinica Guarnieri</a>.</p>
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		<title>Il tempo libero: perché utile per il nostro benessere?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2023 13:14:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Research]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione sacroiliaca]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzione sacroiliaca]]></category>
		<category><![CDATA[dolore lombare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tempo libero può essere considerato un’arte, una fase della nostra giornata in cui siamo liberi dai doveri quotidiani, che siano il lavoro, lo studio o le faccende domestiche. È senza dubbio un’attività importante, tanto quanto le altre, e ha il suo valore e la sua utilità.” Queste parole sono state pronunciate dalla dottoressa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/il-tempo-libero-perche-utile-per-il-nostro-benessere/">Il tempo libero: perché utile per il nostro benessere?</a> proviene da <a href="https://www.clinicaguarnieri.it">Clinica Guarnieri</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-4"><p>Il tempo libero può essere considerato un’arte, una fase della nostra giornata in cui siamo liberi dai doveri quotidiani, che siano il lavoro, lo studio o le faccende domestiche. È senza dubbio un’attività importante, tanto quanto le altre, e ha il suo valore e la sua utilità.” Queste parole sono state pronunciate dalla dottoressa Francesca Pozzilli, responsabile della comunicazione e del marketing presso la Clinica Guarnieri.</p>
<h2>Quanto tempo dovrebbe durare il tempo libero?</h2>
<p>“La durata ideale del tempo libero è una questione che può variare notevolmente da persona a persona. Tuttavia, è importante considerare che avere troppo tempo libero a disposizione può avere un impatto negativo sul nostro benessere. Le persone tendono a essere più felici quando sono occupate in attività significative.</p>
<p>Questo fenomeno può essere attribuito alla cultura e alla società contemporanea, che spesso enfatizzano la produttività, l’efficienza e l’impegno come valori prioritari. Ciò può portare a considerare il tempo libero come un lusso o addirittura come uno spreco di potenziale.</p>
<p>In questo contesto, è possibile che durante i momenti di tempo libero possa insorgere un senso di inefficienza, il che può influenzare negativamente il nostro benessere.”</p>
<h2>Quanto dovrebbe durare il tempo libero?</h2>
<p>“Attualmente, si osserva una tendenza a riempire le nostre giornate con un numero sempre maggiore di attività. Questo può essere dovuto alle aspettative della società moderna, caratterizzata dalla mentalità del ‘tutto e subito’, così come alle nostre esigenze personali. Spesso, percepiamo il nostro valore in base a quanto siamo occupati e richiesti.</p>
<p>Di conseguenza, quando trascorriamo del tempo libero, potremmo non sentirlo gratificante, e potrebbe insorgere un senso di colpa perché non stiamo producendo nulla.</p>
<p>Tuttavia, è possibile adottare alcune strategie per gestire meglio il tempo libero, come la suddivisione dei luoghi dedicati al lavoro e alla famiglia. Questo può aiutare la nostra mente a distinguere tra il momento di riposo e quello di lavoro, riconoscendo l’importanza di entrambi.”</p>
<h2>Il riposo è benefico?</h2>
<p>“Il riposo è estremamente benefico, non solo per il nostro benessere generale, ma anche per il nostro rendimento lavorativo. Durante il tempo libero, siamo in grado di rigenerare le energie e ridurre lo stress. Studi dimostrano che le attività di svago possono migliorare il nostro umore e persino influire positivamente sulla nostra salute fisica, con benefici per la frequenza respiratoria.</p>
<p>Quindi, il riposo ha effetti positivi sia sulla mente che sul corpo, e ciò si riflette in un miglioramento della produttività quando torniamo al lavoro.”</p>
<h2>Weekend: perché si manifestano ansia e mal di testa durante il tempo libero?</h2>
<p>“Spesso, l’ansia e il mal di testa durante il tempo libero possono derivare dalla nostra costante ricerca di produttività. Una possibile soluzione per affrontare questo problema è cercare di essere efficienti anche durante il tempo libero. Ad esempio, stabilendo degli obiettivi personali, come completare un libro iniziato o pianificare un’escursione domenicale con gli amici, possiamo sentirsi più soddisfatti e rilassati alla fine di tali attività. Questo perché abbiamo dato un senso di scopo al nostro tempo libero, abbiamo raggiunto obiettivi personali, il che può migliorare il nostro stato d’animo e ridurre l’ansia.”</p>
<h2>Il tempo libero dovrebbe essere trascorso da soli o in compagnia?</h2>
<p>“L’importante è che il tempo libero sia di qualità, e non c’è una regola universale su se debba essere trascorso da soli o in compagnia. Ciò dipende dalle preferenze individuali di ciascuno. Ogni persona trova piacere in diverse attività e modalità di trascorrere il tempo libero, quindi ciò che conta di più è ciò che ci fa sentire soddisfatti e felici.”</p>
<h2>L’uso dei social nel tempo libero</h2>
<p>“Un uso eccessivo dei social media nel tempo libero può comportare rischi che è importante non sottovalutare. La chiave sta nel trovare un equilibrio tra la tecnologia e le relazioni umane. Se il digitale sostituisce le interazioni faccia a faccia, può portare a una solitudine relazionale che dovremmo affrontare con attenzione.”</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>I benefici del sole sulla pelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2023 13:11:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[articolazione sacroiliaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I BENEFICI DEL SOLE SULLA PELLE Siamo nel pieno dell’estate, un periodo in cui molti desiderano esporsi al sole per ottenere una bella abbronzatura. Tuttavia, è importante fare attenzione a non esagerare con l’esposizione solare, poiché la nostra pelle può subire danni se non adottiamo le precauzioni e le protezioni necessarie. Come dobbiamo proteggerci?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-5"><h1>I BENEFICI DEL SOLE SULLA PELLE</h1>
<p>Siamo nel pieno dell’estate, un periodo in cui molti desiderano esporsi al sole per ottenere una bella abbronzatura. Tuttavia, è importante fare attenzione a non esagerare con l’esposizione solare, poiché la nostra pelle può subire danni se non adottiamo le precauzioni e le protezioni necessarie.</p>
<p>Come dobbiamo proteggerci? Approfondiamo l’argomento con il Dott. Lecce, <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/dermatologia/">dermatologo</a> del <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/poliambulatorio/">Poliambulatorio Guarnieri.</a></p>
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<h2><em>Melanina e abbronzatura</em></h2>
<p>L’abbronzatura è il risultato della risposta della pelle all’esposizione al sole ed è innescata dai melanociti, un tipo di cellule presenti nello strato basale dell’epidermide, nel derma e nei follicoli piliferi. I melanociti hanno il compito di produrre melanina, un pigmento che contribuisce al colore della pelle. La melanina ha una funzione protettiva essenziale in quanto assorbe i raggi UV solari, limitando i danni che potrebbero verificarsi nel DNA delle cellule cutanee.</p>
<p>La melanina è sintetizzata e conservata all’interno dei melanosomi, che sono organuli citoplasmatici dei melanociti. Quando ci esponiamo al sole, i melanosomi producono melanina tramite un processo noto come melanogenesi per proteggerci dai raggi UV. I melanosomi maturi migrano all’interno dei cheratinociti, contribuendo così alla colorazione della pelle e risultando nell’abbronzatura.</p>
<p>La melanina circonda il nucleo cellulare dei cheratinociti, fornendo una protezione contro i raggi UV. Successivamente, parte della melanina viene degradata e parte viene eliminata attraverso la desquamazione dello strato corneo, causando la scomparsa graduale dell’abbronzatura.</p>
<p>Il colore naturale della pelle dipende non solo dal numero dei melanociti, che è simile in tutte le persone, ma anche dalle dimensioni, dalla forma e dalla distribuzione dei melanosomi nei cheratinociti. Ad esempio, nella popolazione di pelle chiara, i melanosomi sono meno numerosi e più piccoli rispetto alla popolazione di pelle scura.</p>
<h2>Che cos’è il fototipo?</h2>
<p>In dermatologia, viene impiegata una classificazione basata sulla qualità e sulla quantità di melanina presente nella pelle, che indica come la pelle reagirà all’esposizione ai raggi solari. Questa classificazione è nota come “fototipo” e tiene conto di diverse caratteristiche della persona, tra cui il colore degli occhi, dei capelli e della pelle. Conoscere il proprio fototipo è importante per vari motivi, innanzitutto per capire quanto e in che modo proteggersi adeguatamente dal sole.</p>
<h2>Perchè è utile conoscere il proprio fototipo</h2>
<p>I diversi fototipi hanno diverse sensibilità ai raggi UV. Le persone con fototipi più chiari tendono a essere più suscettibili ai danni causati dal sole, come scottature e danni cutanei. Conoscere il proprio fototipo consente di scegliere la protezione solare adeguata, come il fattore di protezione solare (SPF) più appropriato e le misure di protezione solare adeguate.</p>
<p>La protezione solare adeguata può aiutare a prevenire scottature, invecchiamento prematuro della pelle, macchie scure e persino il rischio di sviluppare il cancro della pelle, come il melanoma. Conoscere il proprio fototipo aiuta a prendere misure preventive adeguate.</p>
<p>Per le persone che desiderano ottenere un’abbronzatura, conoscere il proprio fototipo aiuta a stabilire quanto tempo è sicuro rimanere al sole per ottenere un’abbronzatura senza rischi per la salute.</p>
<h2>I benefici del sole sulla pelle</h2>
<p>Il sole può avere benefici sulla pelle, ma è importante esporvisi con moderazione e prendere precauzioni per proteggerla dai danni causati dalla radiazione ultravioletta (UV).</p>
<p>Scopriamo quali sono i benefici:</p>
<p>Vitamina D: L’esposizione al sole è una fonte naturale di vitamina D, che è essenziale per la salute delle ossa e del sistema immunitario. La vitamina D viene sintetizzata dalla pelle quando questa viene esposta ai raggi UVB del sole.</p>
<p>Miglioramento del tono della pelle: L’esposizione moderata al sole può conferire un aspetto più sano e un leggero abbronzamento alla pelle, che molte persone trovano attraente.</p>
<p>Acne: L’abbronzatura può mascherare temporaneamente i rossori causati dall’acne, rendendo la pelle meno evidente. Tuttavia, l’esposizione eccessiva al sole non è una soluzione a lungo termine per l’acne e può persino peggiorarla in alcuni casi.</p>
<p>Tuttavia, è fondamentale bilanciare questi benefici con i rischi associati all’esposizione eccessiva al sole.</p>
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		<title>Malattie cardiache e viaggi in aereo: cosa sapere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2023 13:09:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Research]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione sacroiliaca]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzione sacroiliaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi è affetto da una malattia, un viaggio in aereo rappresenta sempre un’incertezza. Ciò solleva domande come: Sarà possibile partire? Potrebbe causarmi disagi? E se dovesse verificarsi un problema durante il volo? Nonostante il volo sia ormai una pratica molto comune, le preoccupazioni non sono infondate. Un gruppo di ricerca della British Cardiovascular</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-6 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-6"><p>Per chi è affetto da una malattia, un viaggio in aereo rappresenta sempre un’incertezza. Ciò solleva domande come: Sarà possibile partire? Potrebbe causarmi disagi? E se dovesse verificarsi un problema durante il volo? Nonostante il volo sia ormai una pratica molto comune, le preoccupazioni non sono infondate. Un gruppo di ricerca della British Cardiovascular Society ha recentemente sviluppato una guida destinata a una specifica categoria di pazienti, ovvero quelli che soffrono di problemi cardiovascolari, poiché l’aereo non rappresenta l’ambiente ideale per coloro che hanno tali patologie.</p>
<p>Abbiamo chiesto alcuni consigli al Dott. Mazzei, <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/cardiologia/">cardiologo</a> del <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/poliambulatorio/">Poliambulatorio Guarnieri.</a></p>
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<h2><strong>I rischi per la salute per chi soffre di patologie cardiovascolari</strong></h2>
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<p>Durante un volo, si verificano cambiamenti fisiologici dovuti principalmente alle variazioni di pressione nella cabina, all’umidità e all’essere costretti a rimanere immobili .</p>
<p>La pressione nella cabina durante il volo corrisponde a quella che si trova in montagna tra i 1.500 e i 2.100 metri di altitudine. In condizioni normali, questa riduzione della pressione porta a una diminuzione al 93% della pressione parziale dell’ossigeno nel sangue nelle persone sane. Tuttavia, le persone affette da patologie polmonari o renali croniche, anemia o problemi di coagulazione che aumentano il rischio di trombosi possono avere difficoltà a gestire questa riduzione dell’ossigeno nel sangue.</p>
<p>La bassa concentrazione di ossigeno nel sangue può contribuire all’insorgenza di insufficienza cardiaca nelle persone predisposte. Questo non significa che il volo sia generalmente controindicato per le persone con malattie respiratorie o altre patologie. Al contrario, una volta identificate le persone a rischio, è possibile trovare soluzioni e precauzioni per proteggerle durante il viaggio . Tuttavia, è fondamentale consultare un medico in caso di gravi patologie per valutare se un viaggio in aereo sia appropriato e quali misure precauzionali adottare.</p>
<h2> Dottore, consiglia di non volare se si hanno problemi cardiovascolari?</h2>
<p>Le emergenze in volo legate a eventi cardiaci coinvolgono solitamente meno di cinque persone su un milione di viaggiatori. Le situazioni di emergenza più comuni in volo includono sincope o presincope (37,4% dei casi), peggioramento dei sintomi respiratori (12,1%) e nausea o vomito (9,5%). La maggior parte di queste emergenze (circa il 65%) è collegata a condizioni mediche preesistenti.</p>
<p>In generale, volare non presenta rischi significativi per quanto riguarda gli eventi cardiovascolari, e persino le persone con dispositivi cardiaci speciali possono viaggiare in aereo in modo sicuro. Tuttavia, la ricerca scientifica sta continuamente raccogliendo dati, soprattutto per quanto riguarda i viaggi di lunga durata, ovvero voli che superano le 12 ore. Inoltre, la New York Heart Association raccomanda che le persone con insufficienza coronarica portino con sé ossigeno durante i viaggi in aereo e suggerisce di volare solo quando necessario e sotto la supervisione di un medico . Questo perché le persone con scompenso cardiaco sono effettivamente più esposte a rischi.</p>
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		<title>NODULI ALLA TIROIDE: QUALI SONO GLI ESAMI DIAGNOSTICI?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 13:03:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Research]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione sacroiliaca]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzione sacroiliaca]]></category>
		<category><![CDATA[dolore lombare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla localizzata nella parte anteriore del collo. Questa ghiandola fa parte del sistema endocrino, il quale regola molte funzioni cruciali nel corpo umano attraverso la produzione e il rilascio di ormoni. Gli ormoni T3 e T4 svolgono un ruolo essenziale nello sviluppo neurologico e muscolo-scheletrico</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-7 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-7"><p>La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla localizzata nella parte anteriore del collo. Questa ghiandola fa parte del sistema endocrino, il quale regola molte funzioni cruciali nel corpo umano attraverso la produzione e il rilascio di ormoni.</p>
<p>Gli ormoni T3 e T4 svolgono un ruolo essenziale nello sviluppo neurologico e muscolo-scheletrico durante la fase fetale, e sono altrettanto importanti in tutte le fasi successive della crescita durante l’infanzia e l’adolescenza. Tuttavia, la tiroide non ha importanza solamente per la crescita. Il suo funzionamento influenza il sistema nervoso centrale, il metabolismo basale, la temperatura corporea e il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare.</p>
<p>Le patologie che possono colpire la tiroide possono essere suddivise in due categorie principali:</p>
<p>Cambiamenti nella forma della tiroide, come la presenza di noduli o variazioni delle dimensioni.</p>
<p>Malfunzionamento della tiroide, che si verifica quando la produzione di ormoni tiroidei è alterata.</p>
<p>Approfondiamo questa importante tematica con la dottoressa Calvanese, specialista in <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/endocrinologia-malattie-metaboliche/">Endocrinologia e Malattie del Metabolismo</a> del Poliambulatorio Guarnieri.</p>
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<h2><strong>Nodulo tiroideo: cosa sapere</strong></h2>
<p>La ghiandola tiroide è propensa a sviluppare noduli a causa della sua struttura interna composta da follicoli. I noduli sono piccole protuberanze o grumi che si formano nella tiroide, che si trova nella parte anteriore del collo, appena sotto il pomo d’adamo. Quando scopriamo la presenza di un nodulo, è importante seguire una procedura specifica:</p>
<p>Eseguire degli esami del sangue per valutare la funzionalità della tiroide. Tra questi esami vi è anche la verifica dei livelli di calcitonina, un indicatore di un raro tipo di tumore tiroideo, che può essere identificato in questa fase.</p>
<p>Valutare i noduli individuati mediante <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/ecografia/">ecografia</a>. Sulla base delle informazioni ottenute dall’ecografia, si decide se sottoporre a ulteriori test diagnostici, come l’agoaspirato, per analizzare i noduli in modo più dettagliato. Se l’<a href="https://www.clinicaguarnieri.it/agoaspirato-tiroideo-ecoassistito/">agoaspirato</a> rivela la presenza di un nodulo maligno, è necessario rimuoverlo mediante un intervento chirurgico. Se, invece, i noduli risultano benigni e di piccole dimensioni, senza causare disagio al paziente, possono essere monitorati attraverso ecografie periodiche. Inizialmente, gli esami sono annuali, ma poi possono essere meno frequenti. Quando i noduli sono di dimensioni più grandi, esistono diverse opzioni di trattamento.</p>
<p>Oltre al fastidio estetico derivante dall’ingrossamento del collo, i noduli possono causare problemi di deglutizione, tosse e pelle secca. Spesso, questi sintomi vengono descritti come “sensazione di un nodo in gola”.</p>
<h2>GLI ESAMI DIAGNOSTICI</h2>
<p>Vediamo nel dettaglio quali sono gli esami diagnostici per valutare il nodulo tiroideo:</p>
<p><strong>Esame Obiettivo</strong>: l’endocrinologo inizierà solitamente con un esame fisico del collo per valutare la dimensione, la consistenza e la posizione del nodulo.</p>
<p>Ecografia Tiroidea: Questo è uno degli strumenti diagnostici principali per valutare i noduli tiroidei. L’ecografia utilizza ultrasuoni per creare un’immagine dettagliata della ghiandola tiroidea e dei noduli, permettendo al medico di determinare la loro dimensione, forma e struttura. L’ecografia può aiutare a distinguere tra noduli solidi e cisti (nodi contenenti liquido) e a identificare noduli sospetti che potrebbero richiedere ulteriori esami.</p>
<p><a href="https://www.clinicaguarnieri.it/agoaspirato-tiroideo-ecoassistito/"><strong>Agoaspirato con ago sottile</strong>:</a> procedimento in cui viene inserito un ago sottile nel nodulo tiroideo per prelevare un campione di cellule. Questo campione viene quindi analizzato al microscopio per determinare se le cellule sono benigne o maligne. L’agoaspirato è un importante strumento per stabilire se un nodulo è canceroso o no.</p>
<p><strong>Esami del Sangue</strong>: gli esami di laboratorio per misurare i livelli di ormoni tiroidei (TSH, T3, T4) possono essere eseguiti per determinare se il nodulo influisce sulla funzione tiroidea. Inoltre, potrebbero essere eseguiti test per la calcitonina per verificare la presenza di un tipo raro di tumore tiroideo chiamato carcinoma midollare della tiroide.</p>
<p><strong>Tomografia Computerizzata (TC) o Risonanza Magnetica (RM)</strong>: In alcuni casi, potrebbe essere necessario eseguire una TC o una RM per ottenere immagini più dettagliate della tiroide e dei tessuti circostanti.</p>
<h2><strong>Le opzioni terapeutiche</strong></h2>
<p>Le opzioni terapeutiche attualmente in uso per il nodulo tiroideo, dopo appropriato inquadramento diagnostico, prevedono la terapia medica o in alternativa la terapia chirurgica che prevede l’asportazione della ghiandola. La decisione di sottoporsi a un intervento chirurgico deve essere presa in base alla valutazione dallo specialista in base a diversi fattori, tra cui le dimensioni del nodulo, la sua posizione, la presenza di sintomi, la storia familiare e i risultati di test specifici, come l’ecografia tiroidea, la biopsia con ago sottile (FNAB) e degli esami diagnostici.</p>
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		<title>Colonscopia virtuale: che cos&#8217;è e come si esegue l&#8217;esame?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jul 2023 13:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Research]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Guarnieri è possibile eseguire la colonscopia virtuale, l’esame diagnostico utilizzato per esaminare il colon e il retto. A differenza della colonscopia tradizionale, che coinvolge l’inserimento di un tubo flessibile (endoscopio) attraverso l’ano per ispezionare direttamente il colon, la colonscopia virtuale è una procedura non invasiva che utilizza la tecnologia della TC per ottenere immagini dettagliate</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-8 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-7 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-8"><p>In Guarnieri è possibile eseguire la <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/tac/">colonscopia virtuale,</a> l’esame diagnostico utilizzato per esaminare il colon e il retto. A differenza della colonscopia tradizionale, che coinvolge l’inserimento di un tubo flessibile (endoscopio) attraverso l’ano per ispezionare direttamente il colon, la colonscopia virtuale è una procedura non invasiva che utilizza la tecnologia della TC per ottenere immagini dettagliate dell’interno del colon.</p>
<p>Approfondiamo l’argomento con il Dottor Simonelli, responsabile della <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/tac/">Diagnostica per immagini </a>della Clinica Guarnieri.</p>
<p><strong><a class="big-button bigblue" href="https://online.clinicaguarnieri.it/#Booking/">Prenota il tuo esame</a></strong></p>
<h2><strong>Quando mi può essere utile?</strong></h2>
<p>La colonscopia virtuale viene utilizzata per completare l’esplorazione del colon in situazioni in cui l’esame endoscopico tradizionale non può essere condotto con successo o è considerato rischioso a causa di una condizione patologica. Poiché non è influenzata da ostacoli meccanici insormontabili dell’endoscopio, questa tecnica consente di esaminare le parti del tratto intestinale che sono al di sopra di eventuali ostruzioni o parziali occlusioni, permettendo così di individuare eventuali altre anomalie.</p>
<p>La colonscopia virtuale è in grado di rilevare polipi che sono solitamente considerati ad elevato rischio di sviluppare problemi, oltre a identificare la presenza di lesioni cancerose o di malattie diverticolari.</p>
<h2><strong>Quali sono i principali benefici?</strong></h2>
<p>Rispetto alla colonscopia tradizionale, la colonscopia virtuale presenta notevoli vantaggi. Poiché si tratta di un esame virtuale, non è necessario inserire una sonda per l’intera lunghezza del colon, un procedimento spesso doloroso e mal tollerato dai pazienti, tanto che spesso richiede la sedazione. Questa tecnica è molto più tollerabile, e a parte la sensazione di gonfiore addominale, non comporta dolore significativo. Inoltre, la preparazione richiesta per il paziente è molto più semplice.</p>
<h2><strong>Preparazione</strong></h2>
<p>Per affrontare l’esame, è fondamentale prepararsi adeguatamente. Questo processo richiede di seguire una dieta specifica nei giorni precedenti e l’uso di farmaci per favorire la pulizia dell’intestino. Questa pulizia è particolarmente essenziale per assicurare che l’esame dia risultati diagnostici accurati. L’uso di un mezzo di contrasto endovenoso, d’altro canto, è strettamente correlato al motivo per cui si sta sottoponendo all’esame diagnostico.</p>
<h2><strong>Mezzo di contrasto</strong></h2>
<p>In alcune situazioni particolari, potrebbe essere necessario completare l’esame mediante l’uso di un mezzo di contrasto somministrato tramite via endovenosa. Per questo motivo, sarà richiesto di eseguire anche un’analisi del sangue per valutare i livelli di creatinina e la funzionalità renale (GFR).</p>
<p>In generale, la procedura è ben tollerata dai pazienti. L’inserimento della sonda rettale di solito non causa dolore. Tuttavia, l’insufflazione di aria nell’intestino potrebbe risultare leggermente fastidiosa per il paziente.</p>
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		<title>EXCELSIUS GPS: IL ROBOT D&#8217;AVANGUARDIA PER LA CHIRGIA ROBOTICA SPINALE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jul 2023 12:56:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Research]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione sacroiliaca]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzione sacroiliaca]]></category>
		<category><![CDATA[dolore lombare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Interventi alla colonna vertebrale con il robot di ultima generazione Excelsius GPS: maggiore accuratezza, minori tempi di degenza e più rapido recupero per il paziente. La chirurgia spinale robotica debutta alla Clinica Guarnieri grazie alla tecnologia del robot Excelsius GPS, un braccio in più in sala operatoria per interventi mininvasivi e tempi di recupero</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-9 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-8 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-9"><p>Interventi alla colonna vertebrale con il robot di ultima generazione Excelsius GPS: maggiore accuratezza, minori tempi di degenza e più rapido recupero per il paziente.</p>
<p>La chirurgia spinale robotica debutta alla Clinica Guarnieri grazie alla tecnologia del robot Excelsius GPS, un braccio in più in sala operatoria per interventi mininvasivi e tempi di recupero più rapidi.</p>
<p>La chirurgia vertebrale robotica presenta attualmente molteplici vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale. In particolare, il Robot Excelsius GPS offre la possibilità di effettuare interventi sulla colonna vertebrale con una precisione millimetrica, garantendo così una sicurezza ed efficacia assolute per i pazienti. Grazie a questa tecnologia, i pazienti possono recuperare la loro mobilità in tempi brevi, contribuendo così al loro benessere complessivo.</p>
<h2><strong>Come funziona il rivoluzionario sistema di navigazione?</strong></h2>
<p>ll rivoluzionario sistema di navigazione robotizzata utilizza le immagini della Tac preoperatoria del paziente con una mappatura visualizzata in 3D che agevola la pianificazione dell’intervento. Una visualizzazione dell’anatomia tanto dettagliata da evitare quasi completamente la più frequente forma di complicanze intraoperatorie: il malposizionamento dei mezzi di sintesi.</p>
<p>“La Clinica Guarnieri rilancia la chirurgia robotica spinale con l’adozione del nuovissimo e tecnologicamente avanzato robot Excelsius GPS – <strong>ha detto il Dott. Georgios Bakaloudis, responsabile del servizio di Chirurgia Vertebrale presso la Clinica Guarnieri di Roma</strong> – ma è necessaria una premessa: il robot spinale non trasforma un chirurgo inesperto in un bravo chirurgo vertebrale, ma aiuta un esperto in chirurgia vertebrale a migliorare in maniera significativa la qualità, la sicurezza e i risultati della sua attività.</p>
<p>Il robot spinale identifica il punto preciso sulle vertebre dove inserire i mezzi di sintesi [viti e gabbie] e calcola la quantità e la precisa localizzazione dell’osso da rimuovere.</p>
<p>La chirurgia vertebrale robotica permette dunque di pianificare l’intervento di correzione delle deformità spinali con estrema precisione, migliorando in maniera significativa la qualità e i risultati dell’operazione.</p>
<h2>Quali sono i vantaggi di questa nuova tecnologia?</h2>
<p>I benefici della chirurgia spinale robotica sono immediatamente evidenti e possono essere facilmente integrati nella pratica clinica. Questo inizia con una pianificazione dettagliata dell’intervento basata su un esame preoperatorio, come la Tomografia Computerizzata a bassa dose (Tac).</p>
<p>Questo approccio porta a un notevole miglioramento dell’efficacia e della precisione dell’intero processo chirurgico, riducendo al contempo i tempi di intervento, di anestesia e di degenza ospedaliera.</p>
<p>La chirurgia spinale robotica si distingue per la sua precisione e sicurezza. Le perdite ematiche sono ridotte al minimo, i pazienti trascorrono meno tempo in sala operatoria e non vengono costantemente esposti ai raggi X, che sarebbero necessari in un intervento tradizionale senza l’ausilio del robot.</p>
<h2>Quali patologie possono essere trattate con il robot?</h2>
<p>Il robot spinale è in grado di trattare una vasta gamma di condizioni spinali, tra cui discopatia con stenosi lombare, fratture vertebrali, spondilolistesi, instabilità vertebrale e deformità come scoliosi, cifosi e spondilolistesi. Questa tecnologia è particolarmente indicata per pazienti che presentano deformità vertebrali complesse come scoliosi, cifosi e spondilolistesi, o per coloro che necessitano di una revisione dell’impianto. La sua precisione straordinaria garantisce risultati eccellenti negli interventi che richiedono il posizionamento di viti intra-vertebrali con un approccio chirurgico altamente minimamente invasivo.</p>
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		<title>DOLORE LOMBARE? SCOPRIAMO COME CURARE UNA DELLE PRINCIPALI CAUSE: LA DISFUNZIONE SACROILIACA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jul 2023 08:18:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Research]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione sacroiliaca]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzione sacroiliaca]]></category>
		<category><![CDATA[dolore lombare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dolore lombare si riferisce al disagio o al dolore avvertito nella parte bassa della schiena, nota anche come regione lombare. Questa area è compresa tra la parte inferiore delle costole e la parte superiore dei glutei. Il dolore lombare può variare da lieve a grave e può essere acuto (di breve durata) o</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-10 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-9 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-10"><p>Il dolore lombare si riferisce al disagio o al dolore avvertito nella parte bassa della schiena, nota anche come regione lombare. Questa area è compresa tra la parte inferiore delle costole e la parte superiore dei glutei. Il dolore lombare può variare da lieve a grave e può essere acuto (di breve durata) o cronico (persistente per un periodo prolungato).</p>
<p>Approfondiamo l’argomento con il Dott. Salvatore Roccalto, specialista in <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/ricoveri-ortopedia/">Ortopedia</a> della Clinica Guarnieri.</p>
<p><strong><a class="big-button bigblue" href="https://online.clinicaguarnieri.it/#Booking/">Prenota la tua visita</a></strong></p>
<h2><strong>Articolazione sacroiliaca: funzione e patologie</strong></h2>
<p>L&#8217;articolazione sacroiliaca collega le estremità del tronco e degli arti inferiori, sia a destra che a sinistra, attraverso la giunzione tra l&#8217;osso sacro, l&#8217;ultimo segmento della colonna vertebrale, e l&#8217;osso iliaco, un osso del bacino.</p>
<p>La sua funzione è quella di assorbire gli impatti meccanici che si spostano dall&#8217;alto verso il basso e viceversa, nonché in torsione. Questa funzione è svolta come una giuntura articolata che normalmente si muove di pochi millimetri (2-4) in tutti i piani dello spazio. Anatomicamente, questa articolazione ha una forma a C ed è costituita da cartilagine ialina, membrana sinoviale, capsula articolare e robusti legamenti.</p>
<p>L&#8217;articolazione sacroiliaca può essere soggetta a processi patologici che ne compromettono la funzionalità. Questi processi possono essere di natura genetica, anatomica, traumatica, metabolica e infiammatoria.</p>
<h2>QUALI SONO I SINTOMI?</h2>
<p>L&#8217;articolazione sacroiliaca disfunzionale si manifesta con diversi sintomi, tra cui il dolore è il sintomo predominante.</p>
<p>Il dolore è più comunemente localizzato nella regione lombare e glutea, ma può irradiarsi agli arti inferiori, dalla regione inguinale alla coscia, alla gamba e al piede.</p>
<p>Il dolore irradiato può coinvolgere anche l&#8217;addome. Il dolore peggiora con i cambiamenti di posizione e, tipicamente, si intensifica in posizione seduta e durante la permanenza statica in generale. Può essere presente anche a letto, disturbando la qualità del sonno.</p>
<p>Un altro sintomo è la sensazione di instabilità e parestesie agli arti inferiori, mentre nei casi avanzati di disfunzione sacroiliaca cronica possono manifestarsi anche problemi alla vescica e al canale anale.</p>
<p>Questa varietà di sintomi, simili ad altre patologie, rende difficile la diagnosi per chi non considera la disfunzione dell&#8217;articolazione sacroiliaca, portando a diagnosi errate e trattamenti inappropriati, soprattutto per la colonna vertebrale lombare, l&#8217;anca e il ginocchio.</p>
<h2>DIAGNOSI</h2>
<p>La diagnosi è principalmente clinica e si sviluppa attraverso la discussione con il paziente e un attento esame clinico mirato a escludere altre patologie in diverse zone e a confermare la disfunzione sacroiliaca mediante manovre e test specifici (distrazione, compressione, rotazione esterna della coscia, test di Faber, test di Gaenslen).</p>
<p>Se sussiste un sospetto fondato, si procede con un ulteriore test diagnostico, ovvero l&#8217;infiltrazione dell&#8217;articolazione. Quando la patologia disfunzionale dell&#8217;articolazione sacroiliaca diventa cronica e non risponde ai trattamenti conservativi, la persona colpita dal problema è gravemente limitata dal dolore e dalla perdita delle proprie capacità funzionali; in questi casi, la soluzione si trova solo nel trattamento chirurgico.</p>
<h2>TRATTAMENTO CHIRURGICO</h2>
<p>L&#8217;intervento chirurgico è mininvasivo e mira a neutralizzare l&#8217;articolazione disfunzionale attraverso l&#8217;artrodesi: l&#8217;intervento comporta la fusione dell&#8217;articolazione sacroiliaca inserendo, tramite un&#8217;incisione cutanea di circa 5 cm, 3 dispositivi in titanio poroso a sezione triangolare che stabilizzano l&#8217;articolazione e causano nel corso di alcuni mesi una vera fusione articolare.</p>
<p>Gli impianti vengono inseriti utilizzando una cannula di lavoro progettata per proteggere i tessuti molli: il chirurgo raggiunge l&#8217;osso senza tagliare, ma semplicemente &#8220;spostando&#8221; i tessuti muscolari che si interpongono. Questi tornano spontaneamente al loro posto una volta rimossi gli strumenti chirurgici.</p>
<p>La durata dell&#8217;intervento è di circa un&#8217;ora; si esegue in anestesia generale e il paziente rimane in ospedale per 3-4 notti. I sintomi migliorano immediatamente nel periodo postoperatorio anche se il recupero completo richiede alcuni mesi.</p>
<p>Nella mia pratica, l&#8217;intervento è sempre preceduto da radiografie e TAC eseguite prima dell&#8217;ammissione in ospedale in regime di day hospital.</p>
<p>È attraverso questi esami strumentali che l&#8217;intervento viene pianificato determinando il numero degli impianti da inserire, le loro dimensioni e la loro disposizione.</p>
<p>La pianificazione chirurgica è, a mio parere, un passaggio fondamentale per garantire un buon esito dell&#8217;intervento.</p>
</div></div></div></div></div>
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