Mese della prevenzione tumore al seno:

Articolo del 16/10/2026

Mese della prevenzione tumore al seno:
Mese della prevenzione tumore al seno

Nel mese di ottobre, storicamente dedicato all’Ottobre Rosa e alla sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore della mammella, l’informazione corretta e la diagnosi precoce rappresentano le armi più efficaci a disposizione delle donne.

Per fare chiarezza su alcuni dei dubbi più comuni legati agli esami senologici, ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Sara Amicarelli, radiologa senologa della Clinica Guarnieri.

Risonanza Magnetica Mammaria: È una “Mammografia Più Potente”?

Uno dei dubbi più frequenti riguarda la differenza tra le diverse metodiche d’immagine. La risonanza magnetica sostituisce la mammografia tradizionale?

“La risonanza magnetica mammaria non ha la stessa funzione della mammografia e, in generale, non la sostituisce”, spiega la Dott.ssa Amicarelli. “È una metodica molto sensibile che utilizza il mezzo di contrasto e viene impiegata soprattutto in situazioni selezionate”.

Quando è indicata la Risonanza Magnetica Mammaria?

Come evidenziato dalla specialista, la risonanza non è un esame di routine per tutte le pazienti, ma è fondamentale nei seguenti contesti:

  • Screening annuale nelle donne ad alto rischio: in particolare per le portatrici di mutazioni genetiche (come BRCA1 e BRCA2) o con rischio cumulativo elevato.
  • Storia clinica specifica: donne che hanno effettuato trattamenti di radioterapia toracica tra i 10 e i 30 anni o affette da particolari sindromi genetiche.
  • Approfondimento diagnostico: quando gli esami tradizionali (mammografia ed ecografia) non sono sufficienti a caratterizzare una lesione sospetta.
  • Stazionamento e post-trattamento: per valutare l’estensione di una neoplasia già diagnosticata o nel monitoraggio dopo le terapie.

Il messaggio chiave emerso dall’intervista è chiaro: la risonanza magnetica non va considerata come una mammografia “più potente”, bensì come uno strumento complementare con indicazioni e vantaggi clinici differenti.

Mammografia e Protesi al Seno: Ci Sono Controindicazioni?

Un altro tema di grande interesse riguarda le donne che si sono sottoposte a interventi di chirurgia estetica o ricostruttiva al seno. La presenza di protesi mammarie impedisce di sottoporsi alla mammografia?

“La presenza di un impianto protesico non rappresenta alcuna controindicazione all’esame. Tuttavia, è fondamentale seguire alcune accortezze:

  1. Informare sempre il personale sanitario: prima di iniziare l’esame, occorre segnalare al radiologo e al tecnico la presenza delle protesi.
  2. Utilizzo di proiezioni dedicate: vengono applicate tecniche specifiche, come la manovra/proiezione di Eklund (dislocamento della protesi), che sposta delicatamente l’impianto all’indietro per isolare e visualizzare al meglio il tessuto mammario.
  3. Integrazione con l’Ecografia Mammaria: nei casi in cui l’impianto renda più complessa la visione completa della ghiandola, il radiologo può completare il quadro diagnostico affiancando un’ecografia.

 L’Importanza della Prevenzione del tumore al seno Personalizzata

Il mese delle prevenzione: ottobre, ci ricorda che la prevenzione non segue un percorso rigido e uguale per tutte, ma va personalizzata in base all’età, alla familiarità e alle caratteristiche anatomiche di ciascuna donna. Ascoltare il parere del radiologo senologo e sottoporsi regolarmente ai controlli di screening raccomandati rimane il passo più importante per proteggere la propria salute.

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