colonscopia quando farla

Articolo del 02/04/2025

La colonscopia è un esame diagnostico fondamentale per la prevenzione e la diagnosi precoce di patologie intestinali, tra cui il tumore al colon e le malattie infiammatorie croniche. Sebbene possa suscitare preoccupazioni, si tratta di un procedimento sicuro ed altamente efficace. In questo articolo risponderemo alle domande più comuni per chiarire ogni dubbio sulla colonscopia, quando farla e come affrontare l’esame con maggiore serenità.

Cos’è la colonscopia e perché viene eseguita?

Approfondiamo l’argomento con il Dottor Pietro Picchi, medico gastroenterologo della Clinica Guarnieri

Cos’è la colonscopia e quando farla?

La colonscopia è un esame endoscopico che consente di esaminare l’interno del colon e del retto mediante un tubo flessibile dotato di una telecamera. Viene eseguita per:

  • Diagnosticare la presenza di polipi, tumori o altre anomalie intestinali.
  • Monitorare patologie come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn.
  • Indagare sintomi come sanguinamento rettale, sangue occulto nelle feci, dolori addominali ed alterazioni dell’alvo.

Chi dovrebbe sottoporsi a una colonscopia? Quando sarebbe necessario eseguire la colonscopia?

La colonscopia è raccomandata:

  • A partire dai 50 anni, come screening per la prevenzione del tumore al colon.
  • Prima dei 50 anni se si hanno familiarità con tumori intestinali o fattori di rischio.
  • In presenza di sintomi gastrointestinali persistenti come sanguinamento, diarrea cronica o dolori addominali inspiegabili.

Come prepararsi alla colonscopia?

Una corretta preparazione è essenziale per garantire la riuscita dell’esame. Ecco cosa fare:

  • Alimentazione: Nei giorni precedenti si consiglia una dieta povera di fibre, evitando frutta, verdura e cereali integrali.
  • Digiuno: Dall’inizio della preparazione è necessario seguire una dieta liquida.
  • Pulizia intestinale: Bisogna assumere un lassativo prescritto dal medico per svuotare completamente l’intestino.

DOMANDE FREQUENTI

Ogni quanto tempo è consigliato sottoporsi a una colonscopia?

La frequenza dipende da fattori personali e dalla storia clinica; per capire quando farla è importante consultare il proprio medico per una raccomandazione personalizzata.

Quali sono i rischi associati alla colonscopia?

L’esame è sicuro, ma molto raramente possono verificarsi , come in ogni atto medico, complicanze . Le più gravi sono la  perforazione e il  sanguinamento.

È necessario essere accompagnati il giorno dell’esame?

Sì, se viene somministrata una sedazione, poiché non sarà possibile guidare nelle 24 ore successive.

Quali sono i rischi e le complicanze?

La colonscopia è un esame sicuro, ma in rari casi possono verificarsi:

  • Piccole perforazioni intestinali (meno dello 0,1%).
  • Sanguinamenti, soprattutto se vengono rimossi polipi.
  • Reazioni alla sedazione, generalmente lievi.

 Cosa succede dopo l’esame?

Dopo la colonscopia:

  • Si può avvertire gonfiore addominale, che si risolve spontaneamente.
  • Se si è stati sedati, è necessario essere accompagnati a casa e riposare.
  • I risultati sono immediati o richiedere qualche giorno in caso di biopsie.

Esistono alternative alla colonscopia?

Sì, esiste un metodo alternativo come la:

  • Colonscopia virtuale, che utilizza la TAC per ottenere immagini dell’intestino senza inserire strumenti, ma non permette di eseguire biopsie o polipectomie

La colonscopia è uno strumento essenziale per la salute intestinale, capace di prevenire e diagnosticare precocemente molte patologie. Con una buona preparazione e le giuste informazioni, è possibile affrontare l’esame con maggiore tranquillità, consapevoli della sua importanza per il proprio benessere.

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