
Articolo del 15/04/2026
La gastroscopia con sedazione è un esame diagnostico molto comune che consente di osservare in modo accurato esofago, stomaco e duodeno, riducendo al minimo il disagio per il paziente. Sapere in anticipo come si svolge e come prepararsi aiuta ad affrontarlo con maggiore serenità.
Cos’è la gastroscopia con sedazione? Come prepararsi prima dell’esame
Ne parliamo con il Dottor Picchi, medico gastroenterologo della clinica
La gastroscopia è un esame endoscopico che permette al medico di visualizzare il tratto digestivo superiore attraverso un sottile strumento flessibile dotato di telecamera, chiamato gastroscopio.
Quando viene eseguita con sedazione, al paziente vengono somministrati farmaci sedativi per ridurre ansia, fastidio e riflesso del vomito. Generalmente l’esame viene eseguito in sedazione profonda, che consente al paziente di affrontare la procedura in uno stato di sonno controllato e senza percepire disagio. Su richiesta, può essere effettuata in alternativa una sedazione cosciente, che permette di restare rilassati e collaboranti durante la procedura.
Una corretta preparazione è fondamentale per la buona riuscita della gastroscopia.
Generalmente è richiesto il digiuno nelle 6–8 ore precedenti l’esame, anche se alcune strutture possono richiedere tempi più lunghi. In molti casi è consentito bere piccoli sorsi d’acqua fino a poche ore prima, secondo le indicazioni ricevute dal centro.
È importante inoltre:
- comunicare eventuali allergie o intolleranze farmacologiche;
- segnalare terapie in corso, soprattutto anticoagulanti o antiaggreganti;
- informare il medico in presenza di patologie cardiache, respiratorie o diabete;
- portare con sé eventuali esami precedenti e documentazione clinica;
Cosa aspettarsi durante la procedura?
La sedazione viene somministrata poco prima dell’inizio dell’esame. Dopo pochi minuti il paziente avverte una sensazione di rilassamento o sonnolenza.
L’esame dura generalmente tra 5 e 10 minuti, salvo necessità di biopsie o procedure aggiuntive. Durante la gastroscopia il medico può infatti eseguire piccoli prelievi di tessuto, del tutto indolori, utili per approfondire la diagnosi.
Dopo la gastroscopia con sedazione cosa fare?
Al termine è previsto un breve periodo di osservazione fino al completo recupero dagli effetti della sedazione.
Per questo motivo è consigliato:
- non guidare nelle ore successive
- farsi accompagnare da un familiare o conoscente
- evitare attività che richiedano attenzione per il resto della giornata
- seguire una dieta leggera, secondo indicazione medica
Perché la sedazione è consigliata
La sedazione rende la gastroscopia più tollerabile, soprattutto per chi prova ansia o teme il fastidio legato all’introduzione dello strumento.
Affrontare l’esame in modo rilassato consente anche allo specialista di lavorare in condizioni ottimali, migliorando accuratezza diagnostica e comfort del paziente.



