
Articolo del 26/11/2025
Il Dentascan, specifico per l’implantologia, è un esame fondamentale per chi deve affrontare un trattamento di implantologia dentale. Si tratta di una tomografia 3D che permette di vedere in modo preciso le ossa della bocca, i denti e tutte le strutture che il dentista deve conoscere prima di inserire un impianto. L’esame è eseguito con l’intelligenza artificiale, che consente di ottenere delle immagini ad alta definizione con una riduzione fino al 50% delle radiazioni.
Perché è importante?
Perché l’implantologia richiede una pianificazione accurata. Grazie al Dentascan della Clinica Guarnieri il dentista può:
- valutare quanto osso è presente e se è sufficiente per sostenere un impianto;
- capire la forma e la qualità dell’osso;
- individuare la posizione di nervi e strutture delicate;
- scegliere la dimensione e la posizione ideali degli impianti.
In questo modo l’intervento è più sicuro, preciso e con un risultato più stabile nel tempo.
Quando si fa il Dentascan?
Il Dentascan viene richiesto soprattutto quando:
- è necessario inserire uno o più impianti dentali;
- ci sono dubbi sulla qualità o quantità dell’osso;
- bisogna valutare eventuali rigenerazioni ossee;
- si desidera una pianificazione chirurgica dettagliata.
È un passo fondamentale per affrontare l’implantologia con serenità e con tutte le informazioni necessarie.
Perché fare il Dentascan a Roma presso la Clinica Guarnieri?
In Clinica è possibile trovare:
- Tecnologie dedicate alla diagnostica dentale
- Ortopantomografo per una panoramica completa della bocca.
- Cone Beam (CBCT) per immagini 3D dettagliate.
- Dentascan, specifico per l’implantologia.
- Esami rapidi, precisi e confortevoli
Le apparecchiature moderne permettono di ridurre i tempi e migliorare la qualità delle immagini.
- Un team esperto
Professionisti qualificati che guidano il paziente passo dopo passo e spiegano in modo chiaro ogni risultato.
- Pianificazione personalizzata
Ogni esame viene interpretato per costruire un percorso su misura, in totale sicurezza.



