
Articolo del 11/09/2025
L’ecografia con mezzo di contrasto, conosciuta anche con la sigla CEUS (Contrast Enhanced Ultrasound), è una metodica diagnostica avanzata che permette di ottenere immagini estremamente dettagliate grazie all’impiego di un contrasto somministrato per via endovenosa.
Che cos’è il mezzo di contrasto per ecografia?
Ne parliamo con il Dottor Antonio De Fiores, medico radiologo della Clinica Guarnieri
Il contrasto utilizzato nella CEUS è formato da microscopiche bolle di gas rivestite da uno strato lipidico o proteico. Una volta introdotte nel corpo attraverso una vena, queste microbolle non penetrano nei tessuti, ma restano all’interno del sistema circolatorio. In questo modo è possibile osservare in tempo reale la vascolarizzazione di organi o formazioni sospette. Il mezzo di contrasto è ben tollerato, non è tossico e viene eliminato rapidamente attraverso i polmoni, senza comportare effetti collaterali significativi.
In quali casi si utilizza la CEUS?
Questa tecnica trova applicazione in diversi ambiti clinici, soprattutto per lo studio del fegato, del sistema vascolare e in ambito oncologico.
Studio del fegato
Quando si rilevano anomalie epatiche, come noduli benigni (es. angiomi o adenomi) oppure tumori maligni (come l’epatocarcinoma), la CEUS consente di esaminare con precisione il comportamento vascolare delle lesioni. È una risorsa utile anche per il monitoraggio di pazienti affetti da cirrosi o per la sorveglianza di chi è a rischio di sviluppare neoplasie.
Indagini vascolari
L’ecografia con contrasto è indicata anche per valutare la funzionalità di stent vascolari, identificare dissezioni arteriose, aneurismi o trombosi venose. In questi casi può fornire informazioni più dettagliate rispetto alla semplice ecografia convenzionale.
Diagnosi oncologica
La CEUS è utile anche per indagare la natura di masse a livello renale, pancreatico o linfonodale. In alcuni pazienti, quando la TAC o la risonanza magnetica non sono praticabili, rappresenta una valida alternativa.
Perché scegliere la CEUS?
Rispetto ad altre tecniche di imaging come TAC e risonanza magnetica, la CEUS presenta diversi vantaggi: non prevede l’utilizzo di radiazioni ionizzanti né l’impiego di mezzi di contrasto a base di iodio o gadolinio. Questo la rende una procedura più sicura per i pazienti con insufficienza renale o con allergie note ai contrasti tradizionali.
Un ulteriore punto di forza è la possibilità di ripetere l’esame anche a breve distanza, rendendolo particolarmente utile per controlli successivi a interventi, come l’ablazione di noduli epatici o renali.
L’ecografia con mezzo di contrasto rappresenta oggi una risorsa diagnostica moderna e sicura, in continua crescita nell’ambito della medicina clinica. L’indicazione all’utilizzo di questa metodica deve essere valutata caso per caso, tenendo conto delle condizioni cliniche del paziente, della disponibilità di strumenti alternativi e dell’esperienza dello specialista che esegue l’esame.



