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	<title>Clinica Guarnieri</title>
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	<description>Una Clinica del Gruppo Guarnieri</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Oct 2026 09:26:07 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Risonanza Magnetica all’Addome: a cosa serve, come ci si prepara?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 09:14:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[addome]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica per immagini]]></category>
		<category><![CDATA[parete addominale]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[risonanza magnetica]]></category>
		<category><![CDATA[risonanza magnetica addome]]></category>
		<category><![CDATA[salute dell'addome]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Risonanza Magnetica all’Addome: a cosa serve, come ci si prepara? Quali sono le differenze con la Tac? Intervista al Dott. Germano Simonelli, Medico Radiologo Responsabile della Diagnostica per Immagini della Clinica Guarnieri di Roma Est.   La Risonanza Magnetica (RM) dell’addome è un’indagine diagnostica di fondamentale importanza nel panorama moderno della diagnostica per immagini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/risonanza-magnetica-addome/">Risonanza Magnetica all’Addome: a cosa serve, come ci si prepara?</a> proviene da <a href="https://www.clinicaguarnieri.it">Clinica Guarnieri</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><h1></h1>
<h1>Risonanza Magnetica all’Addome: a cosa serve, come ci si prepara? Quali sono le differenze con la Tac?</h1>
<p><strong><em>Intervista al Dott. Germano Simonelli, Medico Radiologo Responsabile della Diagnostica per Immagini della Clinica Guarnieri di Roma Est.</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La <strong>Risonanza Magnetica</strong> (RM) dell’addome è un’indagine diagnostica di fondamentale importanza nel panorama moderno della diagnostica per immagini. Trattandosi di un esame non invasivo, sicuro e privo di rischi, rappresenta uno strumento chiave per approfondire quadri clinici complessi.</p>
<p>Per comprendere meglio quando è indicata, come funziona e quali sono le sue peculiarità, ne abbiamo parlato con il <em><strong>Dott. Germano Simonelli</strong></em>, responsabile della Diagnostica per Immagini presso la Clinica Guarnieri.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h1><strong>A cosa serve la Risonanza Magnetica all&#8217;Addome?</strong></h1>
<p>Come spiega il Dott. Simonelli, la <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/risonanza-magnetica/"><strong>Risonanza Magnetica</strong></a> viene spesso impiegata come esame di secondo livello. Ciò significa che vi si ricorre per approfondire reperti già emersi da indagini più semplici o di primo livello, come l&#8217;ecografia o la radiografia tradizionale.</p>
<p>L&#8217;esame permette uno <strong>studio estremamente dettagliato</strong> di diversi distretti anatomici:</p>
<ul>
<li>Addome Superiore: valutazione dettagliata di fegato, milza, pancreas, reni e surreni.</li>
<li>Addome Inferiore e Pelvi: studio accurato della vescica e degli organi pelvici specifici, come la prostata nell&#8217;uomo, oppure utero e ovaie nella donna.</li>
</ul>
<p><strong>Campo di applicazione: dall&#8217;oncologia alle patologie infiammatorie</strong></p>
<p>Le caratteristiche intrinseche della risonanza magnetica la rendono una metodica insostituibile in diversi ambiti clinici:</p>
<ol>
<li><strong>Oncologia</strong>: è decisiva non solo per l&#8217;individuazione primaria di eventuali neoplasie, ma anche per la loro caratterizzazione (definire la natura della lesione) e stadiazione (valutarne l&#8217;estensione).</li>
<li><strong>Patologie Infiammatorie e Infettive</strong>: consente di individuare stati infiammatori acuti o cronici a carico degli organi addominali.</li>
<li><strong>Calcolosi</strong>: permette una visione precisa dei dotti e delle vie escretrici, ad esempio per la calcolosi biliare o renale.</li>
</ol>
<h2><strong>Come ci si prepara all&#8217;esame?</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>La preparazione per una Risonanza Magnetica all&#8217;addome è del tutto simile a quella richiesta per l&#8217;ecografia o la TAC.</p>
<ul>
<li>Digiuno: è la regola fondamentale, particolarmente richiesta quando è prevista la somministrazione del mezzo di contrasto o per gli studi specifici dedicati alle vie biliari (colangio-RM).</li>
</ul>
<h2>Risonanza Magnetica e TAC all&#8217;Addome: qual è la differenza?</h2>
<p>Una delle domande più frequenti tra i pazienti riguarda la scelta tra TAC e Risonanza Magnetica. La differenza fondamentale risiede nella tecnologia utilizzata:</p>
<ul>
<li>TAC (Tomografia Assiale Computerizzata): utilizza radiazioni ionizzanti (raggi X) per creare le immagini delle sezioni corporee.</li>
<li>Risonanza Magnetica (RM): sfrutta campi magnetici e onde a radiofrequenza, risultando del tutto priva di radiazioni ionizzanti.</li>
</ul>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-1 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.clinicaguarnieri.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-text fusion-text-2"><h3><strong>Qual è la metodica migliore?</strong></h3>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>&#8220;Non esiste una metodica in assoluto migliore dell&#8217;altra&#8221;</em>, sottolinea il Dott. Simonelli. <em>&#8220;TAC e Risonanza Magnetica sono due tecnologie differenti, a volte alternative e spesso complementari. Esiste la metodica migliore per il singolo paziente e per la specifica patologia da esaminare.&#8221;</em></p>
<p><strong><a href="https://www.clinicaguarnieri.it/diagnostica-per-immagini/">Diagnostica per Immagini</a> alla Clinica Guarnieri</strong></p>
<p>Se necessiti di effettuare una Risonanza Magnetica o desideri maggiori informazioni sui servizi di diagnostica per immagini a Roma Est, il team della Clinica Guarnieri è a disposizione per guidarti nel percorso diagnostico più adatto alle tue esigenze.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-2 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="tel:+39062459945"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Mese della prevenzione tumore al seno: quali sono le differenze tra mammografie e risonanza magnetica mammaria</title>
		<link>https://www.clinicaguarnieri.it/mese-della-prevenzione-tumore-al-seno/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mese-della-prevenzione-tumore-al-seno</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 12:16:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.clinicaguarnieri.it/?p=17167</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mese della prevenzione tumore al seno: Mese della prevenzione tumore al seno Nel mese di ottobre, storicamente dedicato all’Ottobre Rosa e alla sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore della mammella, l'informazione corretta e la diagnosi precoce rappresentano le armi più efficaci a disposizione delle donne. Per fare chiarezza su alcuni dei dubbi più comuni legati</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/mese-della-prevenzione-tumore-al-seno/">Mese della prevenzione tumore al seno: quali sono le differenze tra mammografie e risonanza magnetica mammaria</a> proviene da <a href="https://www.clinicaguarnieri.it">Clinica Guarnieri</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-3"><h1>Mese della prevenzione tumore al seno:<br />
<strong>Mese della prevenzione tumore al seno</strong></h1>
<p>Nel mese di <strong>ottobre</strong>, storicamente dedicato all’<strong>Ottobre Rosa</strong> e alla sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore della mammella, l&#8217;informazione corretta e la diagnosi precoce rappresentano le armi più efficaci a disposizione delle donne.</p>
<p>Per fare chiarezza su alcuni dei dubbi più comuni legati agli esami senologici, ne abbiamo parlato con la <strong>Dott.ssa Sara Amicarelli</strong>, radiologa <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/senologia-roma/"><strong>senologa</strong></a> della Clinica Guarnieri.</p>
<h2><strong>Risonanza Magnetica Mammaria: È una &#8220;Mammografia Più Potente&#8221;?</strong></h2>
<p>Uno dei dubbi più frequenti riguarda la differenza tra le diverse metodiche d&#8217;immagine. La risonanza magnetica sostituisce la mammografia tradizionale?</p>
<p><em>&#8220;La <strong>risonanza magnetica mammaria</strong> <strong>non ha la stessa funzione</strong> della <strong>mammografia</strong> e, in generale, non la sostituisce&#8221;</em>, spiega la Dott.ssa Amicarelli. &#8220;È una metodica molto sensibile che utilizza il mezzo di contrasto e viene impiegata soprattutto in situazioni selezionate&#8221;.</p>
<h3><strong>Quando è indicata la Risonanza Magnetica Mammaria?</strong></h3>
<p>Come evidenziato dalla specialista, la risonanza non è un esame di routine per tutte le pazienti, ma è fondamentale nei seguenti contesti:</p>
<ul>
<li><strong>Screening annuale nelle donne ad alto rischio:</strong> in particolare per le portatrici di mutazioni genetiche (come <strong>BRCA1 e BRCA2</strong>) o con rischio cumulativo elevato.</li>
<li><strong>Storia clinica specifica:</strong> donne che hanno effettuato trattamenti di radioterapia toracica tra i 10 e i 30 anni o affette da particolari sindromi genetiche.</li>
<li><strong>Approfondimento diagnostico:</strong> quando gli esami tradizionali (mammografia ed ecografia) non sono sufficienti a caratterizzare una lesione sospetta.</li>
<li><strong>Stazionamento e post-trattamento:</strong> per valutare l&#8217;estensione di una neoplasia già diagnosticata o nel monitoraggio dopo le terapie.</li>
</ul>
<p>Il messaggio chiave emerso dall&#8217;intervista è chiaro: <strong>la risonanza magnetica non va considerata come una mammografia &#8220;più potente&#8221;</strong>, bensì come uno strumento complementare con indicazioni e vantaggi clinici differenti.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-3 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.clinicaguarnieri.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-text fusion-text-4"><h2><strong>Mammografia e Protesi al Seno: Ci Sono Controindicazioni?</strong></h2>
<p>Un altro tema di grande interesse riguarda le donne che si sono sottoposte a interventi di chirurgia estetica o ricostruttiva al seno. La presenza di protesi mammarie impedisce di sottoporsi alla mammografia?</p>
<p><strong>&#8220;La presenza di un impianto protesico non rappresenta alcuna controindicazione all&#8217;esame</strong>. Tuttavia, è fondamentale seguire alcune accortezze:</p>
<ol>
<li><strong>Informare sempre il personale sanitario:</strong> prima di iniziare l&#8217;esame, occorre segnalare al radiologo e al tecnico la presenza delle protesi.</li>
<li><strong>Utilizzo di proiezioni dedicate:</strong> vengono applicate tecniche specifiche, come la manovra/proiezione di Eklund (dislocamento della protesi), che sposta delicatamente l&#8217;impianto all&#8217;indietro per isolare e visualizzare al meglio il tessuto mammario.</li>
<li><strong>Integrazione con l&#8217;Ecografia Mammaria:</strong> nei casi in cui l&#8217;impianto renda più complessa la visione completa della ghiandola, il radiologo può completare il quadro diagnostico affiancando un&#8217;ecografia.</li>
</ol>
<h3><strong> L&#8217;Importanza della Prevenzione del tumore al seno Personalizzata</strong></h3>
<p>Il mese delle prevenzione: ottobre, ci ricorda che la prevenzione non segue un percorso rigido e uguale per tutte, ma va personalizzata in base all&#8217;età, alla familiarità e alle caratteristiche anatomiche di ciascuna donna. Ascoltare il parere del radiologo senologo e sottoporsi regolarmente ai controlli di screening raccomandati rimane il passo più importante per proteggere la propria salute.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-4 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="tel:+39062459945"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/mese-della-prevenzione-tumore-al-seno/">Mese della prevenzione tumore al seno: quali sono le differenze tra mammografie e risonanza magnetica mammaria</a> proviene da <a href="https://www.clinicaguarnieri.it">Clinica Guarnieri</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’ecografia con contrasto &#8220;accende&#8221; le immagini: viaggio alla scoperta della CEUS</title>
		<link>https://www.clinicaguarnieri.it/ecografia-con-contrasto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ecografia-con-contrasto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 09:34:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica per immagini]]></category>
		<category><![CDATA[ecografia]]></category>
		<category><![CDATA[ecografia con contrasto]]></category>
		<category><![CDATA[epatico]]></category>
		<category><![CDATA[fegato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immaginate di dover esplorare una stanza al buio: un’ecografia tradizionale vi permette di distinguerne i contorni. Ma cosa succederebbe se poteste accendere una piccola lampada fluorescente capace di illuminare esattamente i canali e le strade dove scorre la vita? È esattamente ciò che fa la CEUS. Per capire meglio di cosa si tratta e</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/ecografia-con-contrasto/">L’ecografia con contrasto &#8220;accende&#8221; le immagini: viaggio alla scoperta della CEUS</a> proviene da <a href="https://www.clinicaguarnieri.it">Clinica Guarnieri</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-5"><p><em>Immaginate di dover esplorare una stanza al buio: un’ecografia tradizionale vi permette di distinguerne i contorni. Ma cosa succederebbe se poteste accendere una piccola lampada fluorescente capace di illuminare esattamente i canali e le strade dove scorre la vita? È esattamente ciò che fa la CEUS. Per capire meglio di cosa si tratta e perché sta rivoluzionando la diagnostica non invasiva, abbiamo intervistato il Dott. De Fiores, medico responsabile del servizio della Clinica Guarnieri.</em></p>
<p><strong>Dott. De Fiores, partiamo dall’inizio. Che cos’è la CEUS e perché il suo nome fa pensare a qualcosa di quasi &#8220;spaziale&#8221;?</strong></p>
<p>Il nome completo è <em>Contrast-Enhanced Ultrasound</em>, ovvero <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/ecografia/"><strong>Ecocontrastografia</strong></a>. Può sembrare una parola complicata, ma l&#8217;idea alla base è d&#8217;una semplicità e genialità uniche.</p>
<p>Tutti conosciamo l&#8217;ecografia classica: sfrutta gli ultrasuoni per darci un&#8217;immagine degli organi interni. La CEUS fa un salto nel futuro: attraverso l&#8217;iniezione per via endovenosa di un mezzo di contrasto del tutto particolare, ci permette di vedere in tempo reale, secondo per secondo, <strong>come il sangue perfonde i tessuti</strong>. Non vediamo più solo la &#8220;struttura&#8221; di un organo, ma il suo &#8220;movimento interiore&#8221;.</p>
<p><strong>Cosa rende questo mezzo di contrasto così speciale? È simile a quello della TAC o della Risonanza Magnetica?</strong></p>
<p>Nei radiocontrasti per TAC o Risonanza si usano sostanze (come lo iodio o il gadolinio) che filtrano nei tessuti ed eliminano attraverso i reni. Nella CEUS utilizziamo <strong>microbolle di gas inerte</strong>, create e stabilizzate con un guscio lipidico, che hanno le stesse dimensioni dei nostri globuli rossi.</p>
<p>Queste microbolle rimangono <strong>esclusivamente all&#8217;interno dei vasi sanguigni</strong> (in gergo diciamo che sono un <em>mezzo di contrasto puramente intravascolare</em>). Non vanno nei tessuti, non appesantiscono i reni e vengono semplicemente <strong>eliminate con il respiro</strong> nel giro di pochi minuti.</p>
<p><strong>Se dovessimo spiegare a un paziente che non l&#8217;ha mai fatta cosa &#8220;vede&#8221; il medico durante l&#8217;esame, come lo descriverebbe?</strong></p>
<p>Utilizzo spesso questa metafora: l&#8217;ecografia standard ci mostra l&#8217;architettura di una città — gli edifici, le strade, le piazze. La CEUS, invece, accende d&#8217;improvviso i fari di tutte le automobili che circolano in quelle strade.</p>
<p>Ci permette di individuare la <strong>microvascolarizzazione</strong>. Una lesione o un nodulo (ad esempio nel fegato, nei reni o nella milza) si comporta in modo unico quando arriva il sangue. Con le microbolle vediamo se la lesione &#8220;si accende&#8221; prima del tessuto sano, se assorbe di più, o se si &#8220;spegne&#8221; velocemente. Ogni tipo di nodulo ha la sua specifica &#8220;impronta digitale&#8221; vascolare.</p>
<p><em>Immaginate di dover esplorare una stanza al buio: un’ecografia tradizionale vi permette di distinguerne i contorni. Ma cosa succederebbe se poteste accendere una piccola lampada fluorescente capace di illuminare esattamente i canali e le strade dove scorre la vita? È esattamente ciò che fa la CEUS. Per capire meglio di cosa si tratta e perché sta rivoluzionando la diagnostica non invasiva, abbiamo intervistato il Dott. De Fiores, medico responsabile del servizio della Clinica Guarnieri.</em></p>
<p><strong>Dott. De Fiores, partiamo dall’inizio. Che cos’è la CEUS e perché il suo nome fa pensare a qualcosa di quasi &#8220;spaziale&#8221;?</strong></p>
<p>Il nome completo è <em>Contrast-Enhanced Ultrasound</em>, ovvero <strong>Ecocontrastografia</strong>. Può sembrare una parola complicata, ma l&#8217;idea alla base è d&#8217;una semplicità e genialità uniche.</p>
<p>Tutti conosciamo l&#8217;ecografia classica: sfrutta gli ultrasuoni per darci un&#8217;immagine degli organi interni. La CEUS fa un salto nel futuro: attraverso l&#8217;iniezione per via endovenosa di un mezzo di contrasto del tutto particolare, ci permette di vedere in tempo reale, secondo per secondo, <strong>come il sangue perfonde i tessuti</strong>. Non vediamo più solo la &#8220;struttura&#8221; di un organo, ma il suo &#8220;movimento interiore&#8221;.</p>
<p><strong>Cosa rende questo mezzo di contrasto così speciale? È simile a quello della TAC o della Risonanza Magnetica?</strong></p>
<p>Nei radiocontrasti per TAC o Risonanza si usano sostanze (come lo iodio o il gadolinio) che filtrano nei tessuti ed eliminano attraverso i reni. Nella CEUS utilizziamo <strong>microbolle di gas inerte</strong>, create e stabilizzate con un guscio lipidico, che hanno le stesse dimensioni dei nostri globuli rossi.</p>
<p>Queste microbolle rimangono <strong>esclusivamente all&#8217;interno dei vasi sanguigni</strong> (in gergo diciamo che sono un <em>mezzo di contrasto puramente intravascolare</em>). Non vanno nei tessuti, non appesantiscono i reni e vengono semplicemente <strong>eliminate con il respiro</strong> nel giro di pochi minuti.</p>
<p><strong>Se dovessimo spiegare a un paziente che non l&#8217;ha mai fatta cosa &#8220;vede&#8221; il medico durante l&#8217;esame, come lo descriverebbe?</strong></p>
<p>Utilizzo spesso questa metafora: l&#8217;ecografia standard ci mostra l&#8217;architettura di una città — gli edifici, le strade, le piazze. La CEUS, invece, accende d&#8217;improvviso i fari di tutte le automobili che circolano in quelle strade.</p>
<p>Ci permette di individuare la <strong>microvascolarizzazione</strong>. Una lesione o un nodulo (ad esempio nel fegato, nei reni o nella milza) si comporta in modo unico quando arriva il sangue. Con le microbolle vediamo se la lesione &#8220;si accende&#8221; prima del tessuto sano, se assorbe di più, o se si &#8220;spegne&#8221; velocemente. Ogni tipo di nodulo ha la sua specifica &#8220;impronta digitale&#8221; vascolare.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-5 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.clinicaguarnieri.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-text fusion-text-6"><h3></h3>
<p><strong>Quali sono i vantaggi principali per il paziente della Clinica Guarnieri?</strong></p>
<p>I vantaggi sono straordinari e riguardano sia l&#8217;accuratezza che il comfort:</p>
<ol>
<li><strong>Zero radiazioni e massima tollerabilità:</strong> Non si usano raggi X e il profilo di sicurezza è eccellente, con un rischio di reazioni allergiche nettamente inferiore rispetto ai contrasti tradizionali.</li>
<li><strong>Nessun problema per reni o tiroide:</strong> Può essere eseguita in totale sicurezza anche da pazienti con insufficienza renale grave o patologie tiroidee, che spesso non possono sottoporsi a TAC con mezzo di contrasto.</li>
<li><strong>Risposte in tempo reale:</strong> Guardiamo l&#8217;organo &#8220;in diretta&#8221;. Non dobbiamo aspettare l&#8217;elaborazione di immagini o scansioni successive: vediamo la dinamica del flusso sanguigno mentre accade.</li>
<li><strong>Zero stress:</strong> È un esame del tutto indolore, non claustrofobico e rapido.</li>
</ol>
<p><strong>In quali contesti clinici la CEUS si rivela una vera e propria svolta?</strong></p>
<p>Il campo d&#8217;applicazione principe è la caratterizzazione delle <strong>lesioni focali del fegato</strong> (noduli, cisti complesse, angiomi), dove spesso ci permette di dare una risposta certa senza dover ricorrere a esami più invasivi o complessi.</p>
<p>Ma la usiamo con grandissimo successo anche per:</p>
<ul>
<li>Lo studio del <strong>rene</strong> e della <strong>milza</strong>;</li>
<li>La valutazione di patologie vascolari o traumi addominali;</li>
<li>Il monitoraggio nel tempo di terapie o interventi;</li>
<li>Lo studio delle placche carotidee e di alcune patologie infiammatorie intestinali.</li>
</ul>
<p><strong>Dottore, cosa si sente di dire a chi deve effettuare questo esame per la prima volta e magari prova un po&#8217; di ansia?</strong></p>
<p>Rassicuro sempre i miei pazienti dicendo che la CEUS ha tutta la semplicità di una normale ecografia, con in più la precisione di un esame di secondo livello. C&#8217;è solo una piccola puntura sul braccio per inserire la cannula dell&#8217;ago.</p>
<p>In <strong>Guarnieri</strong> uniamo tecnologie ecografiche all&#8217;avanguardia a un approccio umano e attento: il paziente viene guidato passo dopo passo, vede lo schermo insieme a noi se lo desidera, e torna a casa subito dopo l&#8217;esame senza alcuna necessità di recupero. È la medicina che ci piace: <strong>precisa, sicura e vicina alle persone.</strong></p>
<p>Effettuare il Fibroscan presso la Clinica Guarnieri significa:</p>
<ul>
<li>Accesso a un macchinario di ultima tecnologia per diagnosi ad alta precisione;</li>
<li>Tempi di attesa ridotti per un esame molto richiesto sul territorio;</li>
<li>Refertazione tempestiva condotta da medici specialisti in gastroenterologia ed epatologia.</li>
</ul>
<p><strong>Prenota il tuo Fibroscan alla Clinica Guarnieri</strong></p>
<p>Se il tuo medico ti ha prescritto un&#8217;<strong>elastografia epatica</strong> o desideri approfondire lo stato di salute del tuo fegato, la Clinica Guarnieri ti garantisce un percorso diagnostico rapido, sicuro e indolore.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-6 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="tel:+39062459945"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/ecografia-con-contrasto/">L’ecografia con contrasto &#8220;accende&#8221; le immagini: viaggio alla scoperta della CEUS</a> proviene da <a href="https://www.clinicaguarnieri.it">Clinica Guarnieri</a>.</p>
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		<title>Hai mai sentito parlare di Fibroscan epatico: A cosa serve? Quando eseguirlo?</title>
		<link>https://www.clinicaguarnieri.it/fibroscan-epatico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fibroscan-epatico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 08:36:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica per immagini]]></category>
		<category><![CDATA[ecografia]]></category>
		<category><![CDATA[epatico]]></category>
		<category><![CDATA[fegato]]></category>
		<category><![CDATA[fibroscan epatico]]></category>
		<category><![CDATA[salute del fegato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molte delle patologie che colpiscono il fegato progrediscono per anni in modo del tutto asintomatico. Quando compaiono i primi disturbi, il tessuto epatico potrebbe già aver subito danni strutturali importanti. In passato, l'unico modo per valutare con certezza la salute del fegato e lo stato di avanzamento delle patologie epatiche era la biopsia, un</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-7"><p>Molte delle patologie che colpiscono il fegato progrediscono per anni in modo del tutto asintomatico. Quando compaiono i primi disturbi, il tessuto epatico potrebbe già aver subito danni strutturali importanti.</p>
<p>In passato, l&#8217;unico modo per valutare con certezza la salute del fegato e lo stato di avanzamento delle patologie epatiche era la <strong>biopsia</strong>, un esame invasivo e spesso doloroso. Oggi, grazie all&#8217;innovazione tecnologica, esiste una risposta rapida e indolore: il <strong>Fibroscan epatico</strong> (o <em>elastografia epatica</em>).</p>
<p>Se ti stai chiedendo <strong>a cosa serve il Fibroscan</strong>, <strong>quando è necessario eseguirlo</strong> e dove sia possibile prenotarlo a Roma, in questo articolo troverai tutte le risposte.</p>
<h2><strong>Che cos&#8217;è il Fibroscan epatico e come funziona?<br />
</strong><strong>Approfondiamo l’argomento con il Dottore De Fiores, medico e responsabile del reparto della Clinica Guarnieri </strong></h2>
<p>Il <strong>Fibroscan</strong> è un&#8217;apparecchiatura diagnostica non invasiva che misura la <strong>rigidità del fegato</strong> (<em>stiffness</em>) e quantifica l&#8217;accumulo di grasso (<em>steatosi</em>).</p>
<p>Il funzionamento è simile a quello di una comune <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/ecografia/">ecografia</a>:</p>
<ol>
<li>Una sonda applicata sull&#8217;addome invia un&#8217;onda elastica ad altissima frequenza.</li>
<li>Lo strumento misura la velocità con cui l&#8217;onda si propaga all&#8217;interno del fegato.</li>
<li>Più il tessuto epatico è rigido, più l&#8217;onda viaggia velocemente. La rigidità è l&#8217;indicatore principale della presenza di <strong>fibrosi</strong> (ovvero la formazione di tessuto cicatriziale che sostituisce quello sano).</li>
</ol>
<p>L&#8217;esame dura <strong>circa 10-15 minuti</strong>, non richiede aghi né anestesia ed è <strong>totalmente privo di dolore</strong>.</p>
<h2><strong>A cosa serve il Fibroscan?</strong></h2>
<p>Il Fibroscan epatico svolge una duplice funzione fondamentale:</p>
<ol>
<li><strong>Valuta il grado di Fibrosi Epatica:</strong> Permette di individuare tempestivamente la presenza di cicatrici nel fegato causate da infiammazioni croniche, prima che si evolvano verso stadi più gravi come la cirrosi epatica.</li>
<li><strong>Quantifica la Steatosi Epatica (Fegato Grasso):</strong> Misura con precisione l&#8217;accumulo di grasso all&#8217;interno delle cellule epatiche, una condizione sempre più frequente legata a stili di vita scorretti, sovrappeso e diabete.</li>
</ol>
<p>Grazie alla sua elevata accuratezza, il <strong>Fibroscan</strong> ha quasi completamente sostituito la biopsia epatica per il monitoraggio continuativo delle malattie del fegato.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-7 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.clinicaguarnieri.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-text fusion-text-8"><h3></h3>
<h2><strong>Quando è consigliato eseguire il Fibroscan?</strong></h2>
<p>Il medico curante, l&#8217;epatologo o il gastroenterologo possono raccomandare un’elastografia epatica nei seguenti casi:</p>
<ul>
<li><strong>Innalzamento delle transaminasi</strong> o di altri indici di funzionalità epatica riscontrati negli esami del sangue;</li>
<li>Presenza di <strong>steatosi epatica (fegato grasso)</strong> rilevata tramite una normale ecografia addominale;</li>
<li><strong>Epatiti croniche</strong> di origine virale (Epatite B o Epatite C);</li>
<li><strong>Epatopatia alcolica</strong> o uso prolungato di farmaci potenzialmente epatotossici;</li>
<li>Presenza di <strong>sindrome metabolica</strong>, obesità, diabete di tipo 2 o ipercolesterolemia;</li>
<li>Monitoraggio periodico dell&#8217;efficacia delle terapie farmacologiche per il fegato.</li>
</ul>
<h2><strong>Come ci si prepara all&#8217;esame?</strong></h2>
<p>La preparazione al Fibroscan è estremamente semplice:</p>
<ul>
<li>È richiesto un <strong>digiuno di circa 4-6 ore</strong> prima dell&#8217;esecuzione dell&#8217;esame (è consentito bere piccole quantità d&#8217;acqua).</li>
<li>Non è necessario interrompere eventuali terapie farmacologiche in corso, salvo diversa indicazione del medico.</li>
<li>Al termine del controllo, il paziente può tornare immediatamente alle sue normali attività quotidiane.</li>
</ul>
<p><strong>Dove eseguire il Fibroscan: La Clinica Guarnieri è tra i pochissimi centri specializzati</strong></p>
<p>Nonostante l&#8217;elevata richiesta da parte di medici specialisti e pazienti, il <strong>Fibroscan epatico non è disponibile ovunque</strong>. Poiché richiede macchinari ad altissima precisione e personale altamente qualificato per l&#8217;interpretazione dei dati, sono <strong>pochissime le strutture sanitarie</strong> ad averlo in dotazione.</p>
<p>La <strong>Clinica Guarnieri</strong> si conferma un punto di riferimento per la diagnostica avanzata a Roma, mettendo a disposizione dei propri pazienti la tecnologia Fibroscan di ultima generazione.</p>
<p>Effettuare il Fibroscan presso la Clinica Guarnieri significa:</p>
<ul>
<li>Accesso a un macchinario di ultima tecnologia per diagnosi ad alta precisione;</li>
<li>Tempi di attesa ridotti per un esame molto richiesto sul territorio;</li>
<li>Refertazione tempestiva condotta da medici specialisti in gastroenterologia ed epatologia.</li>
</ul>
<p><strong>Prenota il tuo Fibroscan alla Clinica Guarnieri</strong></p>
<p>Se il tuo medico ti ha prescritto un&#8217;<strong>elastografia epatica</strong> o desideri approfondire lo stato di salute del tuo fegato, la Clinica Guarnieri ti garantisce un percorso diagnostico rapido, sicuro e indolore.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-8 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="tel:+39062459945"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
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		<title>Chirurgia Robotica Spinale: Perché scegliere la Clinica Guarnieri</title>
		<link>https://www.clinicaguarnieri.it/chirurgia-robotica-roma/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=chirurgia-robotica-roma</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 08:24:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia robotica]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia robotica spinale]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia vertebrale]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[ortopedia]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La chirurgia vertebrale ha compiuto un salto nel futuro: l'avvento della tecnologia robotica ha rivoluzionato il modo in cui affrontiamo le patologie della colonna vertebrale. Presso la Clinica Guarnieri di Roma, questo futuro è già realtà grazie all’introduzione di Excelsius GPS, un sistema di navigazione robotizzata di ultima generazione che eleva gli standard di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-9"><p>La chirurgia vertebrale ha compiuto un salto nel futuro: l&#8217;avvento della tecnologia robotica ha rivoluzionato il modo in cui affrontiamo le patologie della colonna vertebrale. Presso la <strong>Clinica Guarnieri di Roma</strong>, questo futuro è già realtà grazie all’introduzione di <strong>Excelsius GPS</strong>, un sistema di navigazione robotizzata di ultima generazione che eleva gli standard di sicurezza,<strong> accuratezza e tempi di recupero per i pazienti</strong>.</p>
<p>Ma cosa rende la chirurgia robotica spinale un’opzione d’eccellenza e perché la Clinica Guarnieri è il punto di riferimento per questo tipo di interventi?</p>
<h2><strong>Excelsius GPS: Il braccio robotico al servizio della chirurgia d&#8217;eccellenza</strong></h2>
<p>Il robot Excelsius GPS agisce come un &#8220;braccio in più&#8221; in sala operatoria. Non sostituisce la mano o la visione del chirurgo, ma ne amplifica l&#8217;abilità strategica e l&#8217;accuratezza d&#8217;esecuzione.</p>
<p>La chirurgia robotica e il robot spinale non trasformano un chirurgo inesperto in un bravo chirurgo vertebrale, ma aiuta un esperto in chirurgia vertebrale a migliorare in maniera significativa la <strong>qualità</strong>, la <strong>sicurezza</strong> e i risultati della sua attività.</p>
<h2><strong>Come funziona il sistema di navigazione robotizzata?</strong></h2>
<p>La procedura inizia prima ancora di entrare in sala operatoria:</p>
<ol>
<li><strong>Mappatura 3D dettagliata:</strong> Viene acquisita una <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/tac/"><strong>Tomografia Computerizzata</strong></a> (TAC) a bassa dose del paziente.</li>
<li><strong>Pianificazione su misura:</strong> Il sistema elaborate un modello tridimensionale dell’anatomia del paziente, permettendo all&#8217;équipe medica di pianificare l’intervento con precisione al millimetro.</li>
<li><strong>Guida robotica intraoperatoria:</strong> Durante l&#8217;operazione, il robot identifica il punto esatto sulle vertebre in cui posizionare i mezzi di sintesi (viti e gabbie) e calcola con esattezza la quantità di osso da rimuovere.</li>
</ol>
<p>Questo livello di dettaglio riduce al minimo il rischio di una delle complicanze più frequenti nella chirurgia tradizionale: il malposizionamento dei mezzi di sintesi.</p>
<h2><strong>Tutti i vantaggi per il paziente della Chirurgia Robotica a Roma est: Precisione, Mininvasività e Recupero Rapido</strong></h2>
<p>L&#8217;adozione della tecnologia robotica Excelsius GPS si traduce in benefici immediati e tangibili per la salute e il benessere del paziente:</p>
<ul>
<li><strong>Massima precisione e sicurezza:</strong> L&#8217;errore umano sul posizionamento degli impianti viene praticamente annullato grazie al tracciamento in tempo reale.</li>
<li><strong>Chirurgia mininvasiva:</strong> Minori incisioni significano ridotto traumatismo dei tessuti muscolari e scheletrici.</li>
<li><strong>Meno perdite ematiche e dolori post-operatori:</strong> L&#8217;approccio mininvasivo garantisce un minor sanguinamento intraoperatorio e un decorso post-operatorio meno doloroso.</li>
<li><strong>Ridotta esposizione ai raggi X:</strong> Rispetto alle procedure tradizionali, non occorre esporre continuamente il paziente alle radiazioni durante l&#8217;intervento.</li>
<li><strong>Tempi di anestesia e degenza ridotti:</strong> Interventi più rapidi significano una minore permanenza sotto anestesia e un ricovero in struttura decisamente più breve.</li>
<li><strong>Ritorno rapido alla mobilità:</strong> I pazienti possono alzarsi, camminare e riprendere la propria vita quotidiana in tempi molto più stretti rispetto alla chirurgia classica.</li>
</ul>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-9 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.clinicaguarnieri.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-text fusion-text-10"><h3></h3>
<h2><strong>Quali patologie della colonna vertebrale si possono trattare con la chirurgia robotica?</strong></h2>
<p>La chirurgia robotica con Excelsius GPS è indicata per un&#8217;ampia gamma di patologie, dalle più comuni fino alle deformità anatomiche più complesse:</p>
<ul>
<li><strong>Discopatie e stenosi lombare;</strong></li>
<li><strong>Fratture vertebrali</strong> (traumatiche o da osteoporosi);</li>
<li><strong>Instabilità vertebrale;</strong></li>
<li><strong>Deformità complesse:</strong> Scoliosi, cifosi e spondilolistesi;</li>
<li><strong>Interventi di revisione:</strong> Casi in cui è necessario correggere o sostituire precedenti impianti vertebrali;</li>
</ul>
<p><strong>Perché scegliere la Clinica Guarnieri?</strong></p>
<p>Scegliere la <strong>Clinica Guarnieri</strong> per un intervento alla colonna vertebrale significa affidarsi all&#8217;unione perfetta tra <strong>tecnologia all&#8217;avanguardia</strong> e <strong>altissima specializzazione medica</strong>.</p>
<p>L&#8217;esperienza dell&#8217;équipe guidata dal <strong>Dott. Bakaloudis</strong>, unita al supporto dell&#8217;<strong>innovativo sistema robotico Excelsius GPS,</strong> fa della Clinica Guarnieri un centro di eccellenza dove la salute della colonna vertebrale viene trattata con la massima accuratezza, riducendo le ansie legate all&#8217;intervento e garantendo un percorso di cura rapido, sicuro e su misura per ogni paziente.</p>
<p>💡 <strong>Vuoi saperne di più o prenotare una visita specialistica?</strong></p>
<p>Contatta il servizio di Chirurgia Vertebrale della Clinica Guarnieri per scoprire come la chirurgia robotica può aiutarti a ritrovare il benessere e la mobilità.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-10 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="tel:+39062459945"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Sangue nelle urine dell’uomo quando fare una Uro-TAC?</title>
		<link>https://www.clinicaguarnieri.it/sangue-nelle-urine-uomo-quando-fare-uro-tc/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sangue-nelle-urine-uomo-quando-fare-uro-tc</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica per immagini]]></category>
		<category><![CDATA[esame]]></category>
		<category><![CDATA[prescrivere la tac]]></category>
		<category><![CDATA[salute dell'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[sangue nelle urine]]></category>
		<category><![CDATA[urine]]></category>
		<category><![CDATA[uro tac]]></category>
		<category><![CDATA[uro tc]]></category>
		<category><![CDATA[urologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.clinicaguarnieri.it/?p=17033</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se il tuo medico ti ha prescritto una Uro-TAC, è normale avere qualche dubbio o un po' di apprensione. In realtà si tratta di un esame molto comune, rapido e del tutto senza dolore, che serve a controllare la salute dei reni, delle vie urinarie e della vescica. Quando il medico prescrive una Uro-TAC?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/sangue-nelle-urine-uomo-quando-fare-uro-tc/">Sangue nelle urine dell’uomo quando fare una Uro-TAC?</a> proviene da <a href="https://www.clinicaguarnieri.it">Clinica Guarnieri</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-6 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-11"><p>Se il tuo medico ti ha prescritto una <strong>Uro-TAC</strong>, è normale avere qualche dubbio o un po&#8217; di apprensione. In realtà si tratta di un esame molto comune, rapido e del tutto <strong>senza dolore</strong>, che serve a controllare la salute dei <strong>reni</strong>, delle <strong>vie urinarie</strong> e della <strong>vescica</strong>.</p>
<h1><strong>Quando il medico prescrive una Uro-TAC? I sintomi principali</strong></h1>
<p>Negli uomini, la <strong>Uro-TAC</strong> viene solitamente raccomandata in presenza di alcuni <strong>segnali d&#8217;allarme specifici</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Sangue nella pipì</strong> (visibile a occhio nudo o confermato dalle analisi).</li>
<li><strong>Dolore forte al fianco o alla schiena</strong>, tipico delle coliche renali o dei calcoli.</li>
<li><strong>Difficoltà, fastidio o dolore persistente</strong> durante la minzione.</li>
<li><strong>Noduli, cisti o anomalie</strong> già individuate con un&#8217;ecografia addominale.</li>
</ul>
<p>In questa guida spieghiamo in modo semplice e chiaro tutto quello che c&#8217;è da sapere per venire a fare l&#8217;esame in totale serenità.</p>
<h2><strong>Cos&#8217;è la Uro-TAC e a cosa serve?</strong></h2>
<p>La Uro-TAC è una speciale <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/tac/">TAC</a> (una radiografia molto dettagliata al computer) pensata per studiare come funzionano i reni e come scorre l&#8217;urina.</p>
<p>Durante l&#8217;esame viene usato un <strong>mezzo di contrasto</strong> (un liquido che viene iniettato in vena) che permette al macchinario di &#8220;illuminare&#8221; i reni, i tubicini che portano l&#8217;urina (gli ureteri) e la vescica, per vedere se è tutto a posto.</p>
<p>Il medico di solito la richiede per:</p>
<ul>
<li><strong>Capire perché c’è del sangue nelle urine</strong> (anche se poco e visto solo con le analisi).</li>
<li><strong>Cercare o controllare i calcoli renali:</strong> per vedere esattamente dove si trovano e se bloccano la pipì.</li>
<li><strong>Controllare cisti, infezioni forti o macchie sospette</strong> sui reni o sulla vescica.</li>
<li><strong>Controllare la situazione dopo un trauma o un intervento.</strong></li>
</ul>
<h3><strong>Cosa fare PRIMA dell&#8217;esame?</strong></h3>
<p>Per fare l&#8217;esame in sicurezza e avere dei risultati chiari, ci sono pochissime cose importanti da ricordarsi:</p>
<h3><strong>Quali sono gli esami del sangue obbligatori?</strong></h3>
<p>Trattandosi di un esame con liquido di contrasto, dobbiamo assicurarci che i tuoi reni stiano lavorando bene. Per questo devi portare con te:</p>
<ul>
<li>L&#8217;analisi della <strong>Creatinina</strong> (fatta di recente, al massimo negli ultimi 90 giorni)</li>
<li>La <strong>ricetta del medico</strong>.</li>
<li>Eventuali <strong>visite o ecografie fatte in precedenza</strong>.</li>
</ul>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-11 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.clinicaguarnieri.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-text fusion-text-12"><h3><strong>Digiuno e Acqua</strong></h3>
<ul>
<li><strong>A stomaco vuoto:</strong> non mangiare e bere nelle 6 ore prima dell&#8217;esame.</li>
<li><strong>Bere acqua:</strong> Puoi bere acqua naturale. A volte ti chiederemo di bere un bel bicchiere d&#8217;acqua prima dell&#8217;esame per riempire un po&#8217; la vescica.</li>
<li><strong>Medicine:</strong> Le tue pillole abituali (ad esempio per la pressione) puoi prenderle tranquillamente con un sorso d&#8217;acqua, consentita solo in questo caso. Se prendi farmaci per il diabete (come la <em>metformina</em>), avvisaci prima dell&#8217;esame.</li>
</ul>
<h3><strong>Come funziona l&#8217;esame e quanto dura?</strong></h3>
<p>L&#8217;esame dura in tutto circa <strong>20-30 minuti</strong> e <strong>non fa male</strong>:</p>
<ul>
<li>Ti stenderai sul lettino della TAC a pancia in su.</li>
<li>L&#8217;infermiere ti metterà una piccolissima cannula al braccio per fare l&#8217;iniezione del liquido di contrasto.</li>
<li>Quando il liquido entra, è facilissimo sentire una <strong>ondata di calore in tutto il corpo</strong> e un leggero sapore di metallo in bocca: <strong>è del tutto normale</strong> e passa in pochi secondi!</li>
<li>Il macchinario farà alcune foto subito e un&#8217;ultima foto dopo circa 10-15 minuti, il tempo che serve al liquido per scendere nei reni e nella vescica.<br />
Chi deve stare attento o avvisare prima?</li>
</ul>
<p>Avvisa sempre il personale se:</p>
<ul>
<li><strong>Sei in gravidanza</strong> (o pensi di esserlo).</li>
<li><strong>Hai allergie gravi</strong> o hai già avuto reazioni al liquido di contrasto in passato.</li>
<li><strong>Hai problemi di reni</strong> già noti.</li>
</ul>
<h3><strong>Cosa fare DOPO l&#8217;esame?</strong></h3>
<p>Una volta finito l&#8217;esame puoi tornare subito a casa, mangiare normalmente e fare la tua vita di sempre.</p>
<p>L&#8217;unica raccomandazione è: <strong>bevi molta acqua (almeno 1 litro e mezzo o 2)</strong> durante la giornata. Ti aiuterà a smaltire e &#8220;pulire&#8221; via il liquido di contrasto molto più in fretta attraverso la pipì!</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-12 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="tel:+39062459945"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
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		<title>Quando fare l’ecografia renale e perché?</title>
		<link>https://www.clinicaguarnieri.it/quando-fare-lecografia-renale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=quando-fare-lecografia-renale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 07:13:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica per immagini]]></category>
		<category><![CDATA[ecografia]]></category>
		<category><![CDATA[ecografia renale]]></category>
		<category><![CDATA[ecografia vescicale]]></category>
		<category><![CDATA[reni]]></category>
		<category><![CDATA[salute dei reni]]></category>
		<category><![CDATA[ultrasuoni]]></category>
		<category><![CDATA[vescica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I reni sono tra gli organi più instancabili e complessi del nostro corpo: filtrano il sangue, regolano la pressione arteriosa e mantengono l'equilibrio dei fluidi, lavorando silenziosamente ogni giorno. Spesso, però, ci accorgiamo della loro importanza solo quando inviano segnali di disagio, come un dolore improvviso al fianco o anomalie negli esami delle urine.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-7 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-13"><p>I reni sono tra gli organi più instancabili e complessi del nostro corpo: filtrano il sangue, regolano la pressione arteriosa e mantengono l&#8217;equilibrio dei fluidi, lavorando silenziosamente ogni giorno. Spesso, però, ci accorgiamo della loro importanza solo quando inviano segnali di disagio, come un dolore improvviso al fianco o anomalie negli esami delle urine. <strong>Quando sorge il sospetto che qualcosa non funzioni come dovrebbe</strong>, il primo e più prezioso alleato della diagnostica medica è l&#8217;ecografia renale.</p>
<h2><strong>Ma in cosa consiste esattamente questo esame?<br />
</strong><br />
<em>Ne parliamo con il Dottor De Fiores, medico responsabile del reparto della clinica Guarnieri</em></h2>
<p><em><br />
</em>Si tratta di un&#8217;indagine diagnostica <strong>non invasiva</strong>, <strong>rapida</strong> e del tutto<strong> priva di radiazioni ionizzanti</strong>, che sfrutta la tecnologia degli ultrasuoni per &#8220;fotografare&#8221; in tempo reale la morfologia, le dimensioni e la struttura dei reni e delle vie urinarie superiori. Grazie alla sua <strong>sicurezza</strong> e <strong>versatilità</strong>, l&#8217;ecografia rappresenta lo standard di partenza per indagare un&#8217;ampia varietà di sintomi, dalla classica colica renale ai controlli di routine per l&#8217;ipertensione.</p>
<p>Presso la <strong>Clinica Guarnieri</strong>, l&#8217;ecografia renale viene eseguita da specialisti di grande esperienza e con a<strong>pparecchiature di ultima generazione</strong>.<br />
Quali sono i sintomi spia che spingono il medico a prescriverlo, cosa è in grado di rilevare l&#8217;ecografista e come prepararsi al meglio per ottenere un risultato chiaro e preciso?</p>
<h2><strong>Le indicazioni principali: quando è necessario eseguire l&#8217;esame?</strong></h2>
<p>L&#8217;ecografia renale è un esame sicuro e del tutto indolore. Di norma, il medico di medicina generale o lo specialista (urologo o nefrologo) ne raccomandano l&#8217;esecuzione in presenza di specifici campanelli d&#8217;allarme o quadri clinici:</p>
<ul>
<li><strong>Dolore sospetto:</strong> La comparsa di un dolore sordo e continuo al fianco, oppure la manifestazione della classica colica renale, caratterizzata da un dolore acuto, violento e spesso invalidante.</li>
<li><strong>Sintomi urinari:</strong> La presenza di sangue nelle urine (ematuria, macroscopica o rilevata tramite esame di laboratorio), bruciore o difficoltà durante la minzione, oppure il bisogno di urinare con una frequenza insolita.</li>
<li><strong>Sospetto di calcolosi:</strong> L&#8217;esame è fondamentale per individuare la presenza di calcoli all&#8217;interno dei reni o lungo il percorso degli ureteri.</li>
<li><strong>Ipertensione arteriosa:</strong> Specialmente se si tratta di una pressione alta di nuova insorgenza o particolarmente difficile da controllare con i farmaci. In questi casi, l&#8217;indagine permette di escludere cause renali o alterazioni dei vasi sanguigni (spesso approfondite con l&#8217;Ecocolordoppler delle arterie renali).</li>
<li><strong>Esami del sangue alterati:</strong> Quando i test di laboratorio mostrano valori di creatinina o azotemia fuori norma, segnale di una possibile riduzione della funzionalità renale.</li>
<li><strong>Monitoraggio nel tempo:</strong> Il controllo periodico di condizioni già note, come cisti renali, noduli o malformazioni congenite, per verificarne l&#8217;evoluzione.</li>
</ul>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-13 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.clinicaguarnieri.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-text fusion-text-14"><h3><strong>Cosa permette di vedere e diagnosticare?</strong></h3>
<p>Grazie all&#8217;accuratezza degli ultrasuoni, lo specialista della <strong>Clinica Guarnieri</strong> può analizzare l&#8217;anatomia renale in tempo reale e diagnosticare tempestivamente numerose condizioni:</p>
<ul>
<li><strong>Calcoli renali:</strong> Vengono visualizzati come piccole formazioni bianche e solide che proiettano una caratteristica &#8220;ombra scura&#8221; (cono d&#8217;ombra posteriore) sul monitor.</li>
<li><strong>Cisti e masse tumorali:</strong> L&#8217;ecografia possiede un&#8217;elevata capacità di distinzione. Permette infatti di differenziare facilmente una cisti semplice (una cavità benigna piena di liquido) da una massa solida o complessa, che richiederà successivi approfondimenti diagnostici come la TC o la Risonanza Magnetica.</li>
<li><strong>Idronefrosi:</strong> Si tratta della dilatazione delle cavità renali causata da un ostacolo – come un calcolo o un restringimento – che blocca il normale deflusso dell&#8217;urina verso la vescica.</li>
<li><strong>Segni di infezione cronica o insufficienza renale:</strong> L&#8217;esame mostra se i reni appaiono ridotti di volume o se presentano una corteccia assottigliata, segni tipici di una sofferenza d&#8217;organo prolungata nel tempo.</li>
</ul>
<h3><strong>Come prepararsi all&#8217;esame: cosa sapere prima</strong></h3>
<p>Per consentire ai medici della <strong>Clinica Guarnieri</strong> di ottenere immagini della massima qualità e formulare una diagnosi impeccabile, è richiesta una minima e semplice preparazione da parte del paziente, focalizzata su due aspetti principali:</p>
<ul>
<li><strong>Essere a digiuno da circa 6 ore:</strong> Il digiuno è necessario per ridurre al minimo il meteorismo, ovvero la presenza di aria e gas nel tratto gastrointestinale. L&#8217;aria, infatti, funge da &#8220;barriera&#8221; per gli ultrasuoni, ostacolando la corretta visualizzazione dei reni sottostanti.</li>
<li><strong>Presentarsi a vescica piena:</strong> Molto spesso l&#8217;indagine viene estesa all&#8217;intero apparato urinario (ecografia renale e vescicale). Per questa ragione, si consiglia di bere circa un litro di acqua naturale non gassata un&#8217;ora prima dell&#8217;esame e di trattenere l&#8217;urina fino al termine della procedura. Una vescica ben distesa permette di studiarne le pareti e di valutare al meglio il tratto terminale delle vie urinarie.</li>
</ul>
<p>L&#8217;ecografia renale non ha alcuna controindicazione e, non utilizzando radiazioni, può essere ripetuta e praticata in totale sicurezza anche nelle donne in gravidanza e nei bambini. Presso il servizio di diagnostica per immagini della <strong>Clinica Guarnieri</strong>, l&#8217;esame si svolge in un ambiente confortevole, garantendo al paziente un percorso diagnostico rapido, protetto e personalizzato.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-14 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="tel:+39062459945"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
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		<title>Acido ialuronico per le articolazioni: benefici, efficacia e infiltrazioni</title>
		<link>https://www.clinicaguarnieri.it/acido-ialuronico-articolazioni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=acido-ialuronico-articolazioni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 07:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acido ialuronico articolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[articolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[dolori articolari]]></category>
		<category><![CDATA[infiltrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ortopedia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ruolo dell’acido ialuronico contro il dolore articolare Il dolore articolare, che si tratti di un fastidio alle ginocchia durante una rampa di scale o di una rigidità diffusa che condiziona i movimenti quotidiani, è una problematica che colpisce milioni di persone. Quando la cartilagine inizia a deteriorarsi a causa dell'invecchiamento, dell'usura o di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-8 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-7 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-15"><p><strong>Il ruolo dell’acido ialuronico contro il dolore articolare</strong></p>
<p>Il dolore articolare, che si tratti di un fastidio alle ginocchia durante una rampa di scale o di una rigidità diffusa che condiziona i movimenti quotidiani, è una problematica che colpisce milioni di persone. Quando la cartilagine inizia a deteriorarsi a causa dell&#8217;invecchiamento, dell&#8217;usura o di traumi, l&#8217;organismo perde il suo naturale &#8220;ammortizzatore&#8221;.</p>
<p>In ambito ortopedico, una delle soluzioni mininvasive più efficaci e diffuse per contrastare questo fenomeno è l&#8217;uso dell&#8217;acido ialuronico tramite infiltrazioni intra-articolari. Ma come funziona esattamente e quando è indicato questo trattamento?</p>
<p>Ne parliamo insieme al <strong>Prof. Alessandro Guarnieri</strong>, responsabile del reparto di ortopedia della Clinica Guarnieri.</p>
<p><strong>Cos’è l’acido ialuronico e qual è il suo ruolo nelle articolazioni?</strong></p>
<p>L’acido ialuronico è una sostanza prodotta naturalmente dal nostro organismo ed è uno dei componenti fondamentali del liquido sinoviale, il fluido che si trova all&#8217;interno delle articolazioni (come ginocchio, anca, spalla e caviglia).</p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;articolazione, l&#8217;acido ialuronico svolge due funzioni vitali:</p>
<ul>
<li><strong>Lubrificante:</strong> riduce l&#8217;attrito tra le superfici ossee durante il movimento.</li>
<li><strong>Ammortizzatore:</strong> protegge la cartilagine dagli urti e dalle sollecitazioni fisiche.</li>
</ul>
<p>Con il passare degli anni, o a causa di patologie infiammatorie e degenerative come l&#8217;artrosi, la produzione naturale di acido ialuronico diminuisce drasticamente. Il liquido sinoviale diventa più scarso e meno viscoso, esponendo la cartilagine a un&#8217;usura precoce e causando dolore, infiammazione e rigidità.</p>
<p><strong>Le infiltrazioni di acido ialuronico: Viscosupplementazione e Viscoinduzione</strong></p>
<p>Quando le terapie conservative (come fisioterapia o antinfiammatori per bocca) non bastano più, l&#8217;infiltrazione diretta di acido ialuronico nell&#8217;articolazione rappresenta un eccellente alleato.</p>
<p>Iniettando il prodotto direttamente nella capsula articolare si punta a ripristinare artificialmente le proprietà lubrificanti e protettive del liquido sinoviale originale. A seconda delle condizioni dell&#8217;articolazione e dell&#8217;età del paziente, lo specialista può optare per due differenti tipologie di trattamento:</p>
<ul>
<li><strong>Viscosupplementazione ad alto peso molecolare:</strong> in questo caso viene utilizzato un acido ialuronico caratterizzato da un &#8220;olio&#8221; più denso e consistente. È la soluzione indicata principalmente per i pazienti più anziani o per chi presenta un’articolazione fortemente compromessa e usurata. Questo tipo di infiltrazione ha un forte impatto meccanico immediato e il suo effetto protettivo dura in media sei mesi.</li>
<li><strong>Viscoinduzione a basso peso molecolare:</strong> questa formulazione è invece indicata per i pazienti più giovani, dove l&#8217;obiettivo è stimolare le cellule articolari a produrre nuovo acido ialuronico autonomamente. Avendo una densità minore, questo percorso terapeutico richiede l&#8217;applicazione di più sedute (un ciclo di più infiltrazioni distanziate nel tempo) per ottenere l&#8217;effetto biologico desiderato.</li>
</ul>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-15 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.clinicaguarnieri.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-text fusion-text-16"><p><strong>Quali sono i principali benefici del trattamento?</strong></p>
<ul>
<li><strong>Riduzione del dolore:</strong> attenuando l&#8217;attrito meccanico, si riduce lo stimolo doloroso.</li>
<li><strong>Miglioramento della mobilità:</strong> l&#8217;articolazione torna a muoversi in modo più fluido e naturale.</li>
<li><strong>Effetto antinfiammatorio:</strong> l&#8217;acido ialuronico stimola i tessuti a produrre nuovo liquido sinoviale sano, riducendo l&#8217;infossamento e l&#8217;infiammazione locale.</li>
<li><strong>Protezione della cartilagine:</strong> rallenta il processo di degradazione del tessuto cartilagineo residuo.</li>
</ul>
<p><strong>Quando è consigliato? Le indicazioni principali</strong></p>
<p>Le infiltrazioni di acido ialuronico trovano la loro massima efficacia nel trattamento di:</p>
<ul>
<li><strong>Artrosi</strong> (gonartrosi al ginocchio, coxartrosi all&#8217;anca): in particolare nelle fasi iniziali o moderate (grado lieve-moderato), dove la cartilagine non è ancora completamente scomparsa.</li>
<li><strong>Condropatie e lesioni della cartilagine:</strong> causate da traumi o sovraccarico, frequenti anche nei soggetti giovani o negli sportivi.</li>
<li><strong>Dolore cronico</strong> alla spalla o alla caviglia.</li>
</ul>
<p>📌 <strong>Nota importante:</strong> L&#8217;infiltrazione non è una cura miracolosa in grado di far ricrescere la cartilagine ormai consumata nei casi di artrosi severa, ma è uno straordinario strumento per gestire i sintomi, migliorare la qualità della vita del paziente e, molto spesso, ritardare il più possibile il ricorso all&#8217;intervento chirurgico di protesi.</p>
<p><strong>Come si svolge la seduta in Clinica Guarnieri?</strong></p>
<p>Si tratta di una procedura ambulatoriale, rapida e generalmente indolore. L&#8217;ortopedico esegue l&#8217;iniezione direttamente nell&#8217;articolazione interessata in pochi minuti, previa accurata disinfezione della zona. In alcuni casi specifici (come per l&#8217;articolazione dell&#8217;anca), lo specialista può avvalersi della <strong>guida ecografica</strong> per garantire la massima precisione millimetrica nel posizionamento del farmaco.</p>
<p>Subito dopo la seduta, il paziente può tornare a casa e riprendere le normali attività quotidiane, avendo cura soltanto di evitare sforzi intensi o attività sportive impattanti per le successive 24-48 ore. A seconda delle necessità del paziente e della tipologia di acido ialuronico scelto dal medico (come abbiamo visto sopra), il ciclo può prevedere una singola infiltrazione (monodose ad alto peso molecolare) o una serie di 3-5 sedute a cadenza settimanale (a basso peso molecolare).</p>
<p><strong>Ci sono controindicazioni?</strong></p>
<p>L&#8217;acido ialuronico è una sostanza altamente biocompatibile, motivo per cui gli effetti collaterali sono estremamente rari. Può verificarsi un lieve e temporaneo fastidio o gonfiore nella zona dell&#8217;iniezione, che si risolve spontaneamente in poche ore. Il trattamento è controindicato solo in caso di infezioni cutanee attive nella zona da trattare o forti stati infiammatori acuti in corso, che l&#8217;ortopedico provvederà a sfiammare prima di procedere con l&#8217;infiltrazione.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-16 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="tel:+39062459945"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
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		<title>Isteroscopia diagnostica a Roma: quando eseguirla?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 07:16:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[anestesia]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi precoce]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica ambulatoriale]]></category>
		<category><![CDATA[ecografia]]></category>
		<category><![CDATA[esame]]></category>
		<category><![CDATA[ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[isteroscopia diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[salute della donna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Intervista alla Dott.ssa Francesca Natale L’isteroscopia diagnostica rappresenta oggi lo standard d’eccellenza per l'indagine delle patologie intrauterine. Tuttavia, per molte donne, questo esame genera ancora dubbi e timori. Per fare chiarezza su come si svolge, quando è necessaria e dove effettuarla con le migliori tecnologie, abbiamo intervistato la Dott.ssa Francesca Natale, ginecologa della Clinica</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-9 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-8 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-17"><p><strong> Intervista alla Dott.ssa Francesca Natale</strong></p>
<p>L’<strong>isteroscopia diagnostica</strong> rappresenta oggi lo standard d’eccellenza per l&#8217;indagine delle patologie intrauterine. Tuttavia, per molte donne, questo esame genera ancora dubbi e timori. Per fare chiarezza su come si svolge, quando è necessaria e dove effettuarla con le migliori tecnologie, abbiamo intervistato la <strong>Dott.ssa Francesca Natale</strong>, <strong><a href="https://www.clinicaguarnieri.it/ginecologia/">ginecologa</a></strong> della Clinica Guarnieri.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Cos’è l’isteroscopia diagnostica e perché è fondamentale?</strong></h2>
<p><strong>Dott.ssa Natale, in cosa consiste esattamente questo esame?</strong></p>
<p><em>&#8220;L’isteroscopia diagnostica è una<strong> procedura mini-invasiva</strong> che permette di visualizzare direttamente l&#8217;interno della cavità uterina. Utilizziamo uno strumento sottilissimo, l’isteroscopio, dotato di una micro-telecamera a fibre ottiche. A differenza di un’ecografia, che<strong> fornisce immagini indirette</strong>, l&#8217;isteroscopia ci permette di vedere &#8216;<strong>dal vivo</strong>&#8216; la mucosa uterina (endometrio), l’integrità della cavità e l’imbocco delle tube.&#8221;</em></p>
<h3><strong>Quando eseguire un’isteroscopia diagnostica?</strong></h3>
<h3><strong>Quali sono i segnali o le condizioni che spingono una donna a richiedere un consulto per un&#8217;isteroscopia diagnostica?</strong></h3>
<p><em>&#8220;Le indicazioni sono molteplici, ma possiamo riassumere i casi principali in quattro categorie:&#8221;</em></p>
<ol>
<li><strong>Sanguinamenti uterini anomali (AUB):</strong> <em>&#8220;Sia in età fertile che, soprattutto, in post-menopausa. È fondamentale per escludere lesioni pretumorali o tumorali.&#8221;</em></li>
<li><strong>Sospetto di polipi o fibromi:</strong> <em>&#8220;Quando un&#8217;ecografia evidenzia formazioni sospette, l&#8217;isteroscopia conferma la diagnosi e ne valuta la posizione esatta.&#8221;</em></li>
<li><strong>Infertilità e poliabortività:</strong> <em>&#8220;Per studiare malformazioni uterine (come l&#8217;utero setto) o aderenze che possono impedire l&#8217;impianto dell&#8217;embrione.&#8221;</em></li>
<li><strong>Iperplasia endometriale:</strong> <em>&#8220;Per monitorare o diagnosticare un ispessimento eccessivo dell&#8217;endometrio.&#8221;</em></li>
</ol>
<p><strong>L&#8217;esame è doloroso? La tecnologia &#8220;Office&#8221; a Roma</strong></p>
<p><strong>Molte pazienti cercano su Google &#8216;isteroscopia diagnostica Roma&#8217; sperando di trovare centri che garantiscano il minimo fastidio. Cosa può dire loro?</strong></p>
<p><em>&#8220;Oggi l&#8217;esame si esegue in <strong>regime ambulatoriale</strong> (Office Hysteroscopy). Grazie a strumenti di calibro ridottissimo (meno di 4mm), nella maggior parte dei casi <strong>non è necessaria né l&#8217;anestesia</strong> né la dilatazione del collo dell&#8217;utero. La paziente avverte un leggero fastidio simile a un dolore mestruale. In Guarnieri, puntiamo molto sull&#8217;approccio &#8216;vaginoscopico&#8217;, che evita l&#8217;uso di pinze e speculum, rendendo la procedura estremamente tollerabile.&#8221;</em></p>
<p><strong>Isteroscopia diagnostica a Roma: come scegliere il centro giusto</strong></p>
<p><strong>Cosa dovrebbe cercare una paziente a Roma?</strong></p>
<p><em>&#8220;È essenziale rivolgersi a centri che dispongano di tecnologie digitali HD. Una visione nitida permette diagnosi precoci che strumenti obsoleti potrebbero mancare. Inoltre, la tempestività è tutto: <strong>poter eseguire l&#8217;esame</strong> a Roma in <strong>tempi brevi</strong>, in un ambiente protetto e con un <strong>medico</strong> che segua la paziente dalla <strong>diagnosi</strong> all&#8217;eventuale terapia, fa la <strong>differenza nel percorso di cura.</strong>&#8220;</em></p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-17 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.clinicaguarnieri.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-text fusion-text-18"><p><em>Di seguito, la <strong>Dott.ssa Francesca Natale</strong> risponde ai dubbi più comuni delle pazienti che devono sottoporsi a questo esame nella Capitale.</em></p>
<ol>
<li><strong><em> Quanto dura l&#8217;isteroscopia diagnostica ambulatoriale?</em></strong></li>
</ol>
<p><em>L&#8217;esame è <strong>estremamente rapido</strong>. La procedura vera e propria dura mediamente tra i <strong>5 e i 10 minuti</strong>. Considerando i tempi di preparazione e il colloquio post-esame con la Dott.ssa Natale, l&#8217;intera seduta richiede <strong>circa 30 minuti.</strong></em></p>
<ol start="2">
<li><strong><em> È necessaria l’anestesia o il ricovero?</em></strong></li>
</ol>
<p><em>No. L&#8217;<strong>isteroscopia diagnostica a Roma</strong>, eseguita con tecnica &#8220;Office&#8221;,<strong> non richiede anestesia né ricovero</strong>. La paziente può tornare immediatamente alle proprie attività quotidiane, inclusa la guida, subito dopo il termine della procedura. Però a volte si può richiedere la sedazione, come per la colonscopia  proprio per chi non vuole sentire proprio niente</em></p>
<ol start="3">
<li><strong><em> In quale fase del ciclo mestruale è meglio eseguire l&#8217;esame?</em></strong></li>
</ol>
<p><em>Il periodo ideale è la <strong>fase follicolare precoce</strong>, ovvero tra il 6° e il 12° giorno dall&#8217;inizio della mestruazione. In questa fase l&#8217;endometrio è sottile e permette una visione perfetta della cavità uterina. Per le donne in menopausa, l&#8217;esame può essere eseguito in qualsiasi momento.</em></p>
<ol start="4">
<li><strong><em> L&#8217;isteroscopia diagnostica può sostituire l&#8217;ecografia pelvica?</em></strong></li>
</ol>
<p><em>No, <strong>sono esami complementari</strong>. L&#8217;ecografia analizza le pareti esterne <strong>dell&#8217;utero e le ovaie</strong>, mentre l&#8217;<strong>isteroscopia</strong> è l&#8217;unico esame che permette di vedere con <strong>precisione millimetrica</strong> l&#8217;interno della cavità. Spesso l&#8217;isteroscopia viene prescritta proprio per approfondire un reperto sospetto emerso durante un&#8217;ecografia.</em></p>
<ol start="5">
<li><strong><em> Dove posso prenotare un&#8217;isteroscopia diagnostica a Roma con tempi brevi?</em></strong></li>
</ol>
<p><em>È possibile prenotare l’esame in Clinica Guarnieri con la <strong>Dott.ssa Francesca Natale a Roma</strong>. Grazie all&#8217;organizzazione ambulatoriale, le liste d&#8217;attesa sono ridotte, permettendo di eseguire l&#8217;accertamento con tempestività, elemento spesso cruciale per la serenità della paziente e l&#8217;efficacia della diagnosi.</em></p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-18 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="tel:+39062459945"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
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		<title>Come funziona la Risonanza Magnetica: Guida Pratica e Domande Frequenti (FAQ)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 07:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi precoce]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica per immagini]]></category>
		<category><![CDATA[esame]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[risonanza magnetica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando il medico prescrive una risonanza magnetica, è del tutto naturale cercare informazioni sul web per capire come funziona l'esame e cosa aspettarsi. Spesso, insieme alla necessità di approfondire l'aspetto clinico, emergono dubbi o piccoli timori legati alla procedura. Per aiutarti ad affrontare questo esame con la massima serenità e consapevolezza, abbiamo raccolto in</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-10 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-9 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-19"><p>Quando il medico prescrive una <strong>risonanza magnetica</strong>, è del tutto naturale cercare informazioni sul web per capire come funziona l&#8217;esame e cosa aspettarsi. Spesso, insieme alla necessità di approfondire l&#8217;aspetto clinico, emergono dubbi o piccoli timori legati alla procedura.</p>
<p>Per aiutarti ad affrontare questo esame con la massima serenità e consapevolezza, abbiamo raccolto in questo articolo le risposte alle <strong>domande frequenti sulla risonanza</strong> (le <strong>faq</strong> più cercate dagli utenti) e alcune informazioni utili per chi sta cercando dove effettuare una <strong>risonanza magnetica a Roma</strong>.</p>
<h2><strong>Cos’è la Risonanza Magnetica e Come Funziona?</strong></h2>
<p>La <strong>risonanza magnetica</strong> è una tecnica di diagnostica per immagini avanzata, non invasiva e del tutto indolore. Rappresenta uno dei pilastri della medicina moderna perché permette di ottenere immagini dettagliatissime e tridimensionali degli organi interni, dei tessuti molli (come muscoli, tendini e legamenti), delle articolazioni e del sistema nervoso.</p>
<p>Il suo grande vantaggio, che spesso rassicura molti pazienti, è che <strong>non utilizza radiazioni</strong>, a differenza della TAC o delle radiografie tradizionali. L&#8217;esame sfrutta invece un forte campo magnetico e onde a radiofrequenza del tutto innocue per l&#8217;organismo. Per questo motivo, si tratta di un&#8217;indagine sicura e ripetibile nel tempo.</p>
<h3><strong>FAQ: Domande Frequenti sulla Risonanza Magnetica</strong></h3>
<p>Di seguito trovi le risposte chiare del nostro<a href="https://www.clinicaguarnieri.it/diagnostica-per-immagini/"> reparto di radiologia</a> alle <strong>domande frequenti sulla risonanza</strong> per aiutarti a superare ogni perplessità prima del tuo appuntamento.</p>
<h3><strong>La risonanza magnetica fa male o comporta rischi?</strong></h3>
<p>No, l&#8217;esame è completamente indolore e sicuro. L&#8217;unico elemento che può causare un leggero fastidio è il rumore ritmico e ripetitivo emesso dal macchinario durante l&#8217;acquisizione delle immagini. Per attenuarlo, prima dell&#8217;inizio della procedura vengono sempre fornite delle cuffie antirumore o dei piccoli tappi per le orecchie.</p>
<h3><strong>Quanto dura mediamente una risonanza magnetica?</strong></h3>
<p>La durata dipende esclusivamente dalla zona del corpo da esaminare e dal tipo di quesito clinico. In genere, una sessione standard dura <strong>tra i 20 e i 45 minuti</strong>. Durante questo lasso di tempo, l&#8217;unica richiesta per il paziente è quella di restare il più fermi possibile: l&#8217;immobilità è fondamentale per garantire la nitidezza e la precisione delle immagini mediche.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-19 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://www.clinicaguarnieri.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-text fusion-text-20"><h3><strong>Come viene gestita la paura degli spazi chiusi (claustrofobia)?</strong></h3>
<p>La preoccupazione legata allo spazio interno del macchinario è una delle <strong>faq</strong> più comuni. È importante sapere che i moderni dispositivi sono più compatti, molto luminosi e costantemente ventilati. Inoltre, durante tutta la durata della procedura, il paziente stringe in mano una pompetta di segnalazione per qualsiasi emergenza ed è in continuo contatto visivo e vocale con il tecnico di radiologia tramite un interfono.</p>
<h3><strong>È necessaria una preparazione specifica prima dell&#8217;esame?</strong></h3>
<p>Se si esegue una <strong>risonanza magnetica</strong> standard (senza mezzo di contrasto), non è necessario il digiuno e si possono assumere regolarmente i propri farmaci quotidiani. Se invece l&#8217;esame prevede l&#8217;uso del mezzo di contrasto, viene richiesto un digiuno di circa 6 ore e l&#8217;esibizione di esami del sangue recenti &#8211;  la creatinina e il filtrato glomerulare (GFR) &#8211; per valutare la corretta funzionalità renale.</p>
<p>In ogni caso, prima di accedere alla sala magnete, è obbligatorio rimuovere qualsiasi oggetto metallico (orologi, gioielli, piercing, monete, occhiali, cinture).</p>
<h3><strong>Esistono controindicazioni all&#8217;esame?</strong></h3>
<p>Sì, la presenza del forte campo magnetico rende l&#8217;esame precluso ad alcune categorie di persone. Le controindicazioni principali riguardano i <strong>portatori di pacemaker cardiaci</strong> non compatibili, <strong>valvole cardiache metalliche</strong>, <strong>defibrillatori impiantabili</strong> e qualsiasi altro dispositivo elettromedicale impiantato non rimuovibile; è inoltre controindicata l’esecuzione dell’esame ai portatori di protesi impiantate prima del 1994. In caso di esami con <strong>mezzo di contrasto</strong>, è <strong>controindicato</strong> l’<strong>esame ai pazienti allergici al nichel</strong>. È importante informare la radiologia al momento della prenotazione, al fine di poter gestire nel migliore dei modi ogni tipo di necessità. Prima di effettuare l&#8217;esame viene sempre somministrato un questionario anamnestico dettagliato per valutare la totale sicurezza del paziente. Anche lo stato di gravidanza va sempre segnalato.</p>
<h3><strong>Effettuare una Risonanza Magnetica a Roma: L&#8217;Approccio della Clinica Guarnieri</strong></h3>
<p>Quando si deve pianificare un esame diagnostico così importante, scegliere una struttura di riferimento sul territorio permette di unire l&#8217;eccellenza tecnologica all&#8217;attenzione verso la persona.</p>
<p>Per chi necessita di una <strong>risonanza magnetica a Roma</strong>, il servizio di diagnostica per immagini della <strong>Clinica Guarnieri</strong> si basa sull&#8217;impiego di un macchinari ad alto campo magnetico con intelligenza artificiale, gestito da un&#8217;équipe medica e tecnica altamente specializzata. L&#8217;obiettivo della Clinica è coniugare un&#8217;elevata qualità d&#8217;immagine a protocolli d&#8217;esame studiati per il comfort del paziente, garantendo una refertazione tempestiva, chiara e accurata per ogni tipo di esigenza clinica.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-20 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="tel:+39062459945"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.clinicaguarnieri.it/come-funziona-la-risonanza-magnetica/">Come funziona la Risonanza Magnetica: Guida Pratica e Domande Frequenti (FAQ)</a> proviene da <a href="https://www.clinicaguarnieri.it">Clinica Guarnieri</a>.</p>
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